Inserito da: Alessandro Ingegno | Luglio 2, 2009

La Lega impone oggi la sua visione della società all’Italia intera.

Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo. Non sempre sono state però conosciute in tempo. In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.

Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali. È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti. Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.

Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato.

Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato. Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.

È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada.

La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.

A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.

Roma, 29 giugno 2009

Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio

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Il testo del decreto sicurezza approvato oggi in Parlamento tramite fiducia che impone all’Italia intera un imbarbarimento civile con una visione razzista e xenofoba della società.

Possiamo dire addio alla multietnicità e alla  multiculturalità. Queste le norme più importanti, criticate anche dal Vaticano, introdotte oggi da Lega e Partito delle loro Libertà:

chi entra o soggiorna in maniera illega­le in Italia commette il reato di immigra­zione clandestina. La pena è un’ammen­da da 5 a 10 mila euro. Chi svolge la funzione di pubblico uffi­ciale ha l’obbligo di denuncia dei clande­stini che si presentano agli sportelli, di conseguenza i clandestini non po­tranno più accedere ai servizi pubblici. Il permesso di soggiorno diventa obbli­gatorio per qualsiasi atto: registrazione nuovi nati e matrimonio inclusi. Vengono introdotte le ronde dei cittadini. Carcere fino a 3 mesi per writers o vandali che imbrattano cose di interesse artistico o storico. Ritorna ad essere penalmente rilevante il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

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Inserito da: Alessandro Ingegno | Luglio 1, 2009

G8 a l’Aquila: tutto pronto per le proteste

La scelta del governo di strumentalizzare e sfruttare il sentimento di pietas nei confronti dei luoghi colpiti dal terremoto lo scorso 6 aprile, nella speranza di evitare tutte le manifestazioni di dissenso, sembra non aver raggiunto l’obiettivo. Anche per questo il ministro Maroni ha deciso il blocco temporaneo del Trattato di Schengen.

Partirà dalla stazione di Paganica la marcia dei comitati No global contro il G8. La manifestazione di protesta si terrà all’Aquila il 10 luglio. Toccherà i luoghi simbolo del terremoto. Passerà vicino alle tendopoli di Onna, Tempera, San Gregorio, Sant’Elia, per proseguire verso Bazzano, accanto al primo cantiere del “piano di ricostruzione” voluto dal Governo, per concludersi all’ingresso del centro storico. E non è escluso che alla manifestazione aquilana partecipino anche esponenti del “Block G8 2009″ provenenti da diversi parti dell’Europa. La mobilitazione sarà diffusa su tutto il territorio italiano e avrà inizio il 4 luglio, a Vicenza, in solidarietà con il comitato “No Dal Molin” e contro la base americana. La notte del 6 luglio, poi, alle 3.32 (la stessa della scossa che ha martoriato parte dell’Abruzzo) si terrà una fiaccolata in memoria delle vittime del terremoto. Il 7 luglio, invece, un “comitato d’accoglienza” aspetterà i grandi della Terra agli aeroporti di Roma. E qui forse si rischiano i maggiori momenti di tensione. A seguire, l’8 e 9 luglio, saranno organizzate azioni di disturbo e forum disseminati sul territorio nazionale e abruzzese. Infine, il 10 luglio, si terrà la manifestazione conclusiva, dove parteciperanno quasi tutti i comitati della rete “NoG8″. A quest’ultimo evento non saranno presenti, invece, alcuni movimenti aquilani.

C’è da augurarsi vivamente che le manifestazioni siano pacifiche e senza infiltrati, così come c’è da augurarsi che risposta alle proteste da parte delle forze dell’ordine non si ispiri alla precedente tragica esperienza del G8 di Genova, nel luglio 2001. Tragica esperienza che per fortuna il web ci aiuta a non dimenticare, per non commettere gli stessi errori.

Intanto è notizia di oggi che il pm ha chiesto 2 anni di condanna per l’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro per i fatti di Genova. Dopo ben 8 anni da quei tragici avvenimenti l’accusa per De Gennaro è di “induzione alla falsa testimonianza” sull’irruzione avvenuta all’interno della scuola Diaz contro i manifestanti no-global.

Il Dossier dell’inchiesta G8 Genova 2001 – da Repubblica.it

Inserito da: Alessandro Ingegno | Luglio 1, 2009

Low impact man: l’uomo che vive una vita 100% sostenibile

Vive a Gent, ha 48 anni, e si chiama Steve Vromman, ed è l’esempio di come una vita sostenibile sia possibile. Soprannominato “Low impact man” il signor Vromman, dipendente part-time dell’Ong belga Ecolife, dal 1 maggio 2008 ha imposto una svolta ecologica alla propria vita, e a quella dei due figli, dimostrando così che passare dalle parole ai fatti, ed applicare i principi che difendeva, non era poi così difficile. Quello di cui si ha bisogno è una grande forza di volontà e tanti piccoli accorgimenti. A cominciare dai trasporti: low impact man gira sempre in bicicletta per le strade di Gent ma non a bordo di una bicicletta tradizionale, bensì di una bici pieghevole che può essere collegata ad un equalizzatore da cui è possibile ricavare energia per alimentare il computer o la radio (giusto per fare due esempi). Durante uno spostamento da Anversa a Gent, rigorosamente in treno, Steve Vromman ascolta musica come tutti su lettore mp3, ma la carica alle batterie del lettore la fornisce lui stesso, facendo girare una manovella che genera energia attraverso una dinamo. Ma è nella sua dimora che low impact man da il meglio di sé. Isolamento termico del pavimento con uno strato di tappi di bottiglia riciclati, pannelli riflettenti per non far fuoriuscire il calore, lampadine led a basso consumo, un frigorifero di piccole dimensioni per lo stretto necessario, aspirapolvere old-style, una lavatrice necessaria per un single ma solo con lavaggi non oltre i 30-40°, e utilizzando rigorosamente detersivi ecologici, niente microonde e niente Tv. Sorprendente la produzione di spazzatura annua della famiglia Vromman: 20 kg contro la nostra media di 546! Per utilizzare meno acqua Vromman raccoglie l’acqua piovana in un contenitore per risparmiare i 20 litri dello sciacquone del wc.

E poi la spesa: per evitare di produrre spazzatura difficile da riciclare Vromman si porta da casa ogni genere di contenitore riutilizzabile, dalla busta di tela ai flaconi per i detersivi fino alla busta per il pane, e sceglie esclusivamente bottiglie di vetro. Ovviamente sulla scelta del cibo da acquistare influisce ampiamente la selezione “naturale” del local food, a scapito dei prodotti importati che contribuiscono ad inquinare durante il trasporto.

Vivere così, ci tiene a precisare Steve Vromman, non significa tornare al medio evo, consente un grande risparmio energetico ed economico ed è anche divertente. Vi chiederete ovviamente a che fine fare tutto questo, se non per motivi prettamente economici? L’obiettivo di Steve Vromman non è solamente il risparmio, ma è lasciare sul pianeta un’impronta ecologica non superiore a 1,8 ettari (la media europea pro capite è di 4,9 ettari), in particolare limitando la produzione di anidride carbonica, Co2, l’utilizzo di energia e di acqua partendo dal concetto che le risorse del pianeta, se continuiamo con i ritmi attuali di sfruttamento, sono destinate ad esaurirsi. Steve Vromman vive con i suoi due figli, ai quali insegna e tramanda sin da piccoli le sue abitudini e il suo stile di vita a basso impatto ecologico: piccoli low impact man crescono nel cuore dell’Europa. Ma c’è bisogno dell’impegno di tutti, anche di noi italiani, affinché gli sforzi dei singoli non vengano vanificati.

E voi che ne pensate? Ritenete impegnative queste scelte oppure sareste in grado di fare una vita così ecologica?

Alessandro Ingegno

da Yeslife.it

Il Dossier 2009 del WWF sul clima


Inserito da: Alessandro Ingegno | Giugno 29, 2009

Eco design: l’arte del riciclo continua la sua espansione

Il design al tempo della crisi non rinuncia a creare ma diventa sostenibile, sfruttando materiali di riciclo, da discarica industriale oppure ricavati dalla natura e poi manipolati. Chi avrebbe mai immaginato, per esempio, che il cofano arrugginito di una vecchia automobile americana potesse diventare un lucido tavolino da salotto? Solo il signor Joel Hester evidentemente. Hester è il proprietario di una ditta di forniture d’acciaio moderno con un senso del design molto sviluppato, come dimostra l’unicità del tavolo che ha saputo creare: piedi tubolari in acciaio inseriti sotto una lastra lucida a cui riesce a conferire sfumature colorate. E la creatività di Hester non si limita solamente ai tavolini da salotto ma spazia su tutto il design d’arredamento: credenze, armadi e strutture dei letti, tutto rigorosamente ricavato dall’acciaio riciclato. Dei veri e propri oggetti da collezionisti del one-of-a-kind ecosostenibile. Sono sempre più i progetti di designer e artisti che partono da materiali riciclati, o che concepiscono i loro oggetti perché possano avere una seconda possibilità, finito il loro ciclo di vita come prodotto. E l’idea del dare vita a nuovi oggetti d’arredamento o nel vestiario con materiali riciclati comincia ad essere veramente l’ultima moda (ecologica). Ma mentre all’estero si può parlare di vero e proprio boom del riciclo dei prodotti, in Italia sono ancora pochi gli esempi di eco-design. Ma quando gli italiani si mettono in mente qualcosa, si sa che sono sempre i primi della classe :) . Ecco qui qualche esempio.

Come dimostra l’ecologista scultore, Ivano Vitali, con le sue creazioni eco-art fuori dall’ordinario. Vitali riesce a realizzare cose improbabili lavorando la carta riciclata dei quotidiani: con il semplice utilizzo dei ferri da maglia e l’uncinetto è capace di realizzare originali vestiti ecologici da sposa, oppure intrecciando le pagine di “La Repubblica” o de “Il Sole 24 Ore” crea dei gomitoli identici a quelli di lana che siamo abituati a conoscere. Un vero capolavoro il vestito “Rosa bomb-bon” interamente realizzato con il quotidiano la “Gazzetta dello Sport”. E poi ancora: cappelli, collane, centrini da tavolo, bandierine, mazzi di fiori, guanti e calzini della nonna! Tutto rigorosamente di carta, tutto rigorosamente eco-arte povera.

Il marchio italiano Regenesi, nato nel 2008 grazie a Maria Silvia Pazzi, parte dall’idea di sfruttare materiali riciclati di varia natura, come alluminio, vetro, plastica, pelle e cartone, creando oggetti di eco design da casa e da ufficio unici nello stile e sicuramente eco-compatibili. “Trasformiamo rifiuti in bellezza perché non c’è antitesi fra funzionalità, eco – compatibilità e bellezza. Pensiamo che dalla società dei consumi e dallo spreco possa nascere qualcosa di bello ed utile”. Questa è la filosofia di Regenesi, che attualmente vende i propri oggetti solo on-line.

“Creare senza distruggere” è invece il motto di Carmina Campus, una nuova griffe che ricava nuovi oggetti come borse, accessori, elementi di arredo e design. Lo fa in mille modi diversi, ma sempre utilizzando materiali vergini considerati di scarto o restituendo nuova vita e funzioni a tessuti, metalli, plastica, legno. Interessante l’iniziativa eco-sociale della bottega (Re(f)use), da cui nasce la griffe Carmina Campus, che ha coinvolto una associazione onlus camerunense allo scopo di dare lavoro a donne africane, svantaggiate economicamente, fornendo loro i materiali riciclati da lavorare.

Alessandro Ingegno

da Yeslife.it

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Inserito da: Alessandro Ingegno | Giugno 26, 2009

Consumate di più, ma scordatevi la Class Action.

Nella stessa giornata arrivano due segnali forti ma di segno opposto, per i cittadini consumatori, dal governo centrale. Il primo è l’appello del presidente del consiglio a consumare di più: “Non c’e’ alcuna ragione di cambiare abitudini di consumo. I cittadini devono tornare a consumare come in passato” e riprendere “lo stile di vita precedente, rialzando i consumi”.

Il secondo segnale, invece, va nella direzione opposta: un nuovo rinvio al riconoscimento di quei diritti che per i cittadini consumatori dovrebbero essere il minimo sindacale e che negli altri paesi occidentali sono ampiamente riconosciuti da tempo. Sto parlando dell’ennesimo slittamento (il terzo da quando il governo di destra è in carica) dell’entrata in vigore della class action. Il testo del decreto fiscale approvato questa mattina dal consiglio dei ministri non contiene l’attesa nuova norma dell’entrata in vigore della possibilità di azione collettiva dei consumatori nei confronti delle aziende.

La class action era stata introdotta dal governo Prodi all’interno del decreto Bersani nel 2007, ed è lo strumento migliore con cui i cittadini possono essere tutelati e risarciti dai torti delle aziende e delle multinazionali, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrà essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell’identica situazione dell’attore.

L’ipocrisia di questo governo non ha fine. Si fanno esclusivamente gli interessi dei “poteri forti” appellandosi poi ai cittadini per sostenere l’economia, che in periodi di crisi economica significa fare sacrifici, senza che a questi siano concessi diritti e tutele alcune. Viva il popolo delle loro libertà.

Inserito da: Alessandro Ingegno | Giugno 26, 2009

Le notizie non possono essere nascoste: il caso Rai-Minzolini

L’emittente televisiva pubblica italiana RAI sta subendo una raffica di attacchi per avere ignorato il crescente scandalo a sfondo sessuale che coinvolge il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, scandalo che ora implica accuse al magnate dei media diventato Presidente del Consiglio di avere trascorso la notte con una escort pagata.

Gli ultimi sviluppi dello scandalo ruotano attorno alla notizia secondo cui un uomo d’affari, Giampaolo Tarantini, indagato per corruzione, avrebbe reclutato e pagato belle donne per partecipare alle feste tenute negli ultimi mesi da Berlusconi a Roma e in Sardegna.

Una di queste donne, Patrizia D’Addario, descritta dalla stampa italiana come una prostituta d’alto bordo, ha dichiarato di avere trascorso la notte nella residenza di Berlusconi a Roma dopo una festa nella notte della vittoria alle elezioni del Presidente Barack Obama, il 4 novembre. Pare che durante il tempo trascorso con Berlusconi avesse un registratore, che ora è stato consegnato ai magistrati. Un’altra ospite della festa, l’attricetta Barbara Montereale, ha dichiarato che la D’Addario le ha raccontato di avere fatto sesso con Berlusconi.

Berlusconi ha respinto le notizie – finite sui titoli dei giornali in Italia e all’estero – definendole “spazzatura e bugie”. Negli ultimi giorni, la rete ammiraglia della RAI, RAI1, e il canale RAI2 non hanno fatto assolutamente alcun accenno allo scandalo delle escort nei propri telegiornali. L’oscuramento delle accuse, largamente note, da parte di due dei maggiori canali di informazione televisiva ha provocato un’accesa protesta da parte di Sergio Zavoli, presidente della Commissione parlamentare che vigila sulle emittenti pubbliche.

“La RAI deve assolutamente riguadagnare la sua essenziale e cruciale autonomia dalle interferenze esterne” ha protestato Zavoli. I vertici della commissione RAI hanno convocato un incontro urgente per “riscrivere le regole di giornalismo della RAI e renderle finalmente vincolanti.”

Il direttore delTg1 Augusto Minzolini, recentemente nominato dal governo Berlusconi, ha replicato con un editoriale televisivo che le notizie circolanti sono solo gossip e che “non c’è alcuna notizia certa.”

Intanto, anche la Mediaset di Berlusconi non ha aperto bocca sullo scandalo, che invece è stato seguito quotidianamente dalla più piccola emittente generalista LA 7 e dalla tv a pagamento di Rupert Murdoch Sky Italia.

Lo scandalo sta travolgendo il premier da quando sua moglie Veronica Lario, ex attrice, il mese scorso si era lamentata con i media locali dell’attrazione di suo marito per le giovani attricette, citando la presenza di Berlusconi alla festa per il diciottesimo compleanno della modella napoletana Noemi Letizia, annunciando che avrebbe chiesto il divorzio.

da Variety (Usa)

Inserito da: Alessandro Ingegno | Giugno 25, 2009

Allarme corruzione in Italia: frena lo sviluppo

50/60 miliardi di euro all’anno. Una vera e propria ‘tassa immorale e occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini’”. Secondo la Corte, “altre e maggiori conseguenze vengono prodotte dalla corruzione serpeggiante nella P.a. sul piano della sua immagine, della moralità e della fiducia che costituiscono un ulteriore costo non monetizzabile per la collettività, che rischia di ostacolare (soprattutto in Italia meridionale) gli investimenti esteri , di distruggere la fiducia nelle istituzioni e di togliere la speranza nel futuro alle generazioni di giovani, di cittadini e di imprese”. Ma la repressione, da sola, non basta. Bisogna intervenire sul piano organizzativo “agendo sui comportamenti, sulle procedure, sulla trasparenza dell’attività amministrativa al fine di prevenire e/o limitare la probabilità che si realizzino gli eventi corruttivi descritti”.

“Gli indici relativi all’esercizio 2008 hanno purtroppo disatteso” l’auspicio della “prosecuzione di un percorso virtuoso a riduzione del debito e deluso l’aspettativa di un miglioramento dei conti pubblici”.

Ma se gli esempi sono questi come si fa a combattere la corruzione diffusa?

Inserito da: Alessandro Ingegno | Giugno 24, 2009

Magic Italy (work in progress)

Gli sviluppi dell’inchiesta di Bari scatenano l’interesse, in verità mai sopito, della stampa straniera per gli scandali che lambiscono Palazzo Chigi.

“Il trionfo del Teflon Silvio: Berlusconi si gode il successo elettorale”, titola The Independent, ricorrendo all’immagine del materiale duro e resistente a tutto per spiegare la vittoria elettorale del premier italiano. “Nonostante i titoli scandalisti – sottolinea il quotidiano vicno all’opinione pubblica laburista inglese – niente sembra colpire il premier italiano, come dimostrano le ultime elezioni”. “Oltre i confini italiani potrebbe sembrare inconcepibile che un leader nazionale possa comportarsi come un antico imperatore romano, senza pagarne le gravi conseguenze politiche – prosegue il giornale – ma in Italia, la fallibilità umana di Berlusconi e il fatto che non sia cosi’ ossessionato dai giochi di potere sono visti come punti a suo favore”. The Independent pubblica quindi un commento di Antonio Polito, direttore del Riformista: “Berlusconi sopravvive perché l’opposizione è ineleggibile”.

“Silvio Berlusconi nega di aver pagato per prestazioni sessuali nella sua casa”, titola un altro quotidiano britannico, The Times. La replica del premier, sottolinea il giornale, arriva dopo che “un influente settimanale cattolico ha definito il suo comportamento ‘indifendibile’ e lo ha accusato di aver creato ‘un’emergenza morale’ nel Paese”. I sostenitori di Berlusconi temono un “calo del sostegno dei cattolici”. Anche il quotidiano dei vescovi ‘Avvenire’, evidenzia The Times, ha invitato Berlusconi “a rispondere con urgenza all’opinione pubblica”.

“Silvio Berlusconi: non ho mai pagato una donna per una prestazione sessuale”, titola anche The Guardian, ricordando che il premier italiano “è sulla difensiva da quando la moglie ha annunciato diverse settimane fa l’intenzione di divorziare”. “Nonostante scandali e critiche – conclude il quotidiano – la popolarità di Berlusconi rimane intatta, con il suo partito di centro-destra uscito vittorioso dalle elezioni europee dell’inizio del mese e dai recenti ballottaggi”.

In Spagna è un altro quotidiano progressista, vicinissimo a La Repubblica, come El Pais a inisistere sugli sviluppi della vicenda, riportando il nuovo filone di indagine emerso dalle intercettazioni eseguite dalla magistratura di Bari: “L’ombra della cocaina si addensa su Berlusconi”. L’editoriale titola:”Pendio politico”. “E’ poco probabile che Silvio Berlusconi possa prestare l’attenzione necessaria al suo ruolo di ospite del G-8, al via il prossimo mese, mentre continuano a emergere notizie sulla voragine della sua vita privata”, scrive il quotidiano. El Pais intervista anche l’attivista contro il razzismo ed ex modella Shukri Said, di origine somala: “In Italia ci sono più ‘uomini-velino’ che ‘donne-velina’”.

Anche oltreoceano, la vicenda D’Addario viene riportata oggi dal New York Times: “Berlusconi si difende di fronte al venire meno dell’indulgenza dell’Italia“. “A fronte della crescente ondata di critiche contro la sua vita personale, il premier Silvio Berlusconi si mette sulla difensiva, affermando di non ricordare alcun incontro con la donna che sostiene di essere stata pagata per la notte trascorsa nella sua residenza di Roma”, scrive il quotidiano. “L’immagine della residenza del premier come una sorta di ‘Playboy Mansion’ con falle nella sicurezza ha fatto mutare lo stato d’animo dell’opinione pubblica italiana – prosegue – sebbene Berlusconi governi virtualmente senza opposizione, a causa del crollo della sinistra del Paese e del suo sostegno popolare tra gli italiani, alcuni analisti ritengono che le domande sulla sua vita personale possano indebolire il suo capitale politico”.

da Rainews24

Le 10 nuove domande di Repubblica a Berlusconi

Se in Inghilterra il primo ministro

Il Financial Times: “Nel governo c’è chi pensa al dopo Berlusconi

L’intervista alla escort D’addario: Silvio sapeva tutto di me – da Repubblica

La petizione delle donne alle first lady: Boicottate il G8 per difendere la figura della donna in Italia

Il gruppo Espresso querela Berlusconi per le accuse di “eversione” e per l’invito al “boicottaggio pubblicitario”

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Inserito da: Alessandro Ingegno | Giugno 24, 2009

I locali più ecosostenibili d’Italia per un divertimento eco chic

Finalmente anche in Italia il divertimento comincia a diventare sinonimo di sostenibilità. Sono già numerosissimi gli esempi provenienti dall’estero di locali, bar e discoteche ecosostenibili che, per adeguarsi ai tempi e, perché no, acquisire un vantaggio competitivo, hanno scelto di reinventarsi, investendo magari in tecniche e tecnologie sostenibili che permettono di produrre energia rinnovabile, tutelare l’ambiente e ridurre gli sprechi: per fare due esempi è possibile ricavare energia dal semplice ingresso dei clienti attraverso una porta girevole (Utrecht), o dall’energia cinetica prodotta dai giovani danzanti (Londra). E finalmente qualcosa si muove anche in Italia, in particolare nelle tre principali città della penisola. Vi abbiamo già parlato di Ecos Natural Disco, la discoteca di Roma eco-sostenibile, in assoluto la prima discoteca italiana ecosostenibile: uno spazio eco-friendly inserito nel cuore dell’Eur progettato secondo i canoni dell’architettura e del design sostenibile per materiali e rifiniture utilizzate. Passando a Milano invece, uno dei locali più trendy della Milano da bere ha riaperto recentemente dopo un restyling ecologico all’insegna della sostenibilità: stiamo parlando dell’ATM, famoso punto di incontro dei milanesi in Moscova. L’ampliamento del vecchio edificio e la rivalutazione della storica pensilina risalente agli anni ’50 sono state l’occasione per rinnovare il bar all’insegna dell’eco-sostenibililità, nel rispetto dell’ambiente e delle persone che lo circondano, grazie all’utilizzo di eco-pitture, eco-rivestimenti e pannelli fotovoltaici per produrre energia rinnovabile ed evitare sprechi. Anche i milanese hanno quandi un locale green per un aperitivo eco chic.

Tra i locali green italiani segnaliamo anche il Rising Sun di Napoli che coniuga la spettacolare ubicazione sul mare con l’eco-compatibilità della struttura e la scelta di materiali riciclati riutilizzati per arredare gli interni. Il Rising Sun, la versione estiva del famoso Rising South, ha aperto circa dieci giorni fa e rappresenta il primo esemplare di locale napoletano eco-sostenibile: l’intera struttura in legno è compatibile con l’ambiente su cui si poggia (a differenza delle strutture di cemento), e si modella perfettamente con il costone e gli scogli di via Napoli senza deturparne la fisionomia. Il design interno è minimal, i divani hanno una base anch’essa in legno, ma sono ricoperti da cuscini riempiti con piccolissimi frammenti di polistirolo riciclati, e i tavolini sono anch’essi ricavati da plastica e altri materiali riciclati, rivestiti poi con cassette di polistirolo. Tutti questi oggetti e materiali acquistano così nuova vita. La copertura superiore, affidata a teloni bianchi, conferisce una certa intimità alla parte superiore del bar, mentre le pareti sono arricchite da quadri vintage-pop. Il Rising Sun è anche rinnovabile, ma per ora solo per l’aspetto della doppia funzionalità: da locale notturno si può trasformare, la mattina seguente, in vero e proprio lido su palafitte!

Restando a Napoli non possiamo non parlare di buon cibo: il ristorante “Un Sorriso Integrale” offre da anni, in un locale intimo immerso nel cuore della città partenopea, un menù per vegetariani che amano la cucina mediterranea rivisitata in chiave bio. Le verdure i cereali e i legumi sono rigorosamente scelti in base al criterio biologico e dopo il pranzo è anche possibile sfogliare e acquistare libri specializzati sull’agricoltura biologica o comprare direttamente i prodotti. E per chi ancora non fosse “sazio” il ristorante organizza anche incontri e dibattiti sull’ecologia profonda e il bioregionalismo, l’agricoltura e l’alimentazione naturale, le pratiche psicofisicospirituali, gli incontri interculturali ed interreligiosi, le campagne per i diritti umani.

Alessandro Ingegno

da Yeslife.it

Inserito da: Alessandro Ingegno | Giugno 22, 2009

Bioarchitettura – a Torino nasce 25 Verde, il condominio-foresta

Si chiama 25 Verde, ed è il progetto di un condominio-foresta costituito da una serie di case sugli alberi, interamente basato sui principi della bioarchitettura italiana, che vedrà la luce tra un paio d’anni nel cuore del capoluogo piemontese. Le parole chiave del progetto: bioedilizia, efficienza energetica ed esclusività! Il condominio sorgerà in un’area di 3500 mq dove, sulle ceneri di palazzi e uffici interamente rasi al suolo, metterà nel vero senso della parola le radici. Il 25 Verde sarà un palazzo di sei piani che coesisterà con 50 alberi nel cortile interno e di altri 150 disseminati attorno all’edificio, incastrati tra un terrazzo e l’altro oppure piantati all’interno di grandi vasi di 3.5 m di diametro. Dal punto di vista della sostenibilità ambientale uno degli obiettivi di 25 verde è il raggiungimento della massima efficienza energetica attraverso l’utilizzo dei rivestimenti delle pareti “a cappotto”, la costruzione di pareti ventilate e di protezione dall’irraggiamento solare diretto, e il raggiungimento di un isolamento termico e della massima efficienza dei sistemi di generazione del calore e del freddo, con risparmi del 40-50% rispetto ai sistemi di fornitura energetica tradizionali. Le travi utilizzate per la struttura di questo capolavoro della bioarchitettura saranno di materiale metallico e alberiformi, e serviranno anche da contorno all’edificio: realizzate in cor-ten, un particolare tipo di acciaio, nasceranno dal piano terra per arrivare al tetto dell’edificio sorreggendo gli impalcati lignei dei terrazzi fino a costituire la facciata dell’edificio intrecciandosi con la vegetazione. I terrazzi saranno costellati da 150 alberi ad alto fusto che, insieme alle altre 50 piante, si prevede produrranno ogni ora circa 150.000 litri di ossigeno purissimo assorbendo circa 200.000 litri all’ora di anidride carbonica durante la notte, con l’ulteriore merito di abbattere le polveri sottili provocate dall’inquinamento delle auto, ma che soprattutto creeranno un microclima ideale all’interno dell’edificio che seguirà l’andamento delle stagioni.

L’autonomia energetica dell’edificio verrà in parte garantita anche dallo sfruttamento dell’energia geotermica. La vicinanza al fiume Po infatti consente lo sfruttamento delle falde acquifere sottostanti la zona. Qui verrà situato un generatore elettrico a pompa di calore che consentirà di trasferire acqua sanitaria e acqua per il riscaldamento nel periodo invernale e aria fresca per il raffreddamento delle stanze, nel periodo estivo. E’ prevista inoltre la presenza di una cisterna che sarà in grado di raccogliere l’acqua piovana da riutilizzare per l’irrigazione del giardino e dei tetti verdi. Uno dei due ideatori del progetto del palazzo foresta, l’Architetto Luciano Pia, sottolinea che “gli appartamenti non saranno impilati uno sopra l’altro ma saranno delle vere e proprie scatole, così da poter offrire a ciascuno la sensazione di vivere in modo indipendente”. In questa direzione di efficienza energetica ed indipendenza si collocano anche le scelte in merito ai terrazzi: grandi, separati, costruiti su piani dove si alternano due doghe di legno e due di vetro in modo da lasciar filtrare la luce anche sui terrazzi inferiori.

Dal 4 giugno i 63 appartamenti di 25 Verde sono già ufficialmente in vendita, a disposizione di tutti gli eco-compratori ma soprattutto di chi ha già intenzione di vivere nel futuro scegliendo questo nuovo modello abitativo.

Alessandro Ingegno

da Yeslife.it

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