Nel 2010 dimezzati i superamenti del Pm10 a Napoli, a causa dei dati non disponibili

Nel 2010 la città di Napoli ha fatto registrare mediamente un calo del numero di superamenti quotidiani dei livelli consentiti di concentrazioni di Pm10 (50 ug/m3) rispetto al 2009 e sopratutto un calo delle differenze tra i valori delle centraline che erano state clamorose nel 2009.

Nell’anno appena concluso infatti il record di superamenti del limite di 35 giorni è stato raggiunto dalla centraline Ospedale Santobono con 95 giorni di superamento, (in aumento rispetto al 2009) seguita dai 90 superamenti della postazione Ferrovie e dai 74 dell’Ospedale Nuovo Pellegrini. Giorni di superamento ben lontani dai 35 giorni permessi dall’Unione Europea e dalla direttiva 2008/50/CE recepita dal decreto lgs. 155 del 13 agosto 2010, ma quasi la metà dei 174 superamenti registrati nel 2009 nella stessa stazione Ospedale Nuovo Pellegrini. Sono però molto aumentati i giorni ND, cioè quelli in cui le centraline non hanno funzionato (o i cui valori sono stati considerati inattendibili.).

 

Ma andiamo ad analizzare le centraline singolarmente:

Osservatorio Astronomico nel 2010 ha superato 41 volte; rispetto al 2009, quando i superamenti furono 128, c’è stato un abbattimento netto. Ma su questo influiscono i giorni in cui il dato non era disponibile: 111 giorni nel 2010 a fronte di 63 nel 2009.

Ospedale Santobono, come abbiamo detto, ha superato 95 giorni. Nel 2009 i superamenti furono 72. Un lieve aumento sul quale non influiscono i pochi ND: 37 nel 2010, 29 nel 2009.

Primo Policlinico fa registrare nel 2010 70 superamenti, la metà dei 148 del 2009. Nel 2009 però i giorni ND furono solamente 24 mentre nel 2010 ben 91.

Scuola Doria, a Fuorigrotta, ha registrato nel 2010 29 superamenti, abbattendo della metà i 49 giorni fuorilegge del 2009. Parallelamente si sono dimezzati anche gli ND: 295 giorni nel 2010, 135 giorni nel 2009.

Scuola Vanvitelli, nel 2010 ha avuto 50 superamenti, dieci in meno rispetto al 2009. Gli ND nel 2010 sono stati 102 mentre nel 2009 furono 94. Ininfluente.

Museo Nazionale, 73 i giorni di superamento del Pm10 nel 2010, 45 nel 2009. Gli ND sono stati 68 nel 2010, 44 nel 2009.

Ferrovie dello Stato ha fatto registrare 90 superamenti nell’anno appena concluso, la metà dei 151 dell’anno precedente. Dimezzamento sul quale influisce chiaramente la variabile ND: 106 giorni nel 2010, solamente 16 nel 2009.

Ospedale Nuovo Pellegrini, terza classificata con 74 superamenti nel 2010, ha migliorato le proprie performance rispetto ai 174 superamenti da record del 2009. Anche qui i dati non disponibili influiscono notevolmente sul risultato finale: 116 giorni non disponibili nel 2010 a fronte di 23 giorni nel 2009.

Itis San Giovanni, nel 2010 ha fatto registrare 73 superamenti a fronte dei 103 del 2009. Gli ND dell’anno appena concluso sono stati 54, nel 2009 furono 25.

 

La centralina con meno ND (Ospedale Santobono) è quella che fa registrare più superamenti, quella con più ND (Scuola Doria) è quella che ne fa registrare, chiaramente, di meno.

 

Dall’analisi di questi dati una prima conclusione certa alla quale possiamo giungere è che, come avevamo già segnalato in un articolo di qualche mese fa, i dati registrati dalle centraline Arpac sono quasi completamente inattendibili dal punto di vista statistico a causa dell’eccessivo numero di giorni in cui i dati relativi al Pm10 non risulta disponibile. La variabile ND non permette di avere un quadro certo della presenza di Pm10 nella città di Napoli. Nel 2010 sono stati ben 980 gli ND totali di tutte le centraline, con una media (tra le 9 centraline) di 108 giorni di dati non disponibili.

Nel 2009 gli ND totali furono 449, con una media di 50 giorni di dati non disponibili. La metà.

Nel 2010 il totale dei superamenti (di tutte le 9 centraline) è stato di 595 giorni, con una media di 66 giorni di superamento. Nel 2009 il totale fu 930, con una media di 103 giorni di superamento.

Delle 9 postazioni per la misurazione della qualità dell’aria in città nel 2010 ben 8 sono fuorilegge perché hanno tutte superato oltre il tetto massimo dei 35 giorni consentiti dalla normativa europea. L’unica a non essere fuorilegge è stata la Scuola Doria che però, con 295 giorni di dato non disponibile, ha una statistica dalla scarsissima attendibilità. Nel 2009, invece, tutte le 9 centraline napoletane fecero registrare superamenti del limite di 50 ug/m3 per più di 35 giorni.

Dopo l’ingiustificato ed inspiegato aumento dei superamenti tra il 2007 e il 2008 c’è ora un’inspiegabile dimezzamento, che casualmente porta a ridurre le differenze tra centraline e i superamenti.

Va tenuto presente che Eco dalle Città ha de mesi sollevato dubbi sul corretto funzionamento delle centraline Arpac, chiedendo anche spiegazioni ai tecnici competenti dell’Agenzia regionale, senza però mai ottenere risposte chiarificatrici. Allo stato attuale è in corso un bando di gara che affiderà il servizio di monitoraggio dell’aria nella regione Campania, il vecchio contratto è scaduto nel giugno 2010.

Alessandro Ingegno

da Eco dalle Città

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  1. 13 gennaio 2011

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