Centraline aria, gara senza esclusione di colpi

Se la seconda seduta era stata caratterizzata dalla noia, lo stesso non si può dire della seduta svoltasi ieri, sempre inerente le offerte amministrative dei due raggruppamenti in gara. I rappresentanti delle società in gara si sono affrontati a colpi di vizi e cavilli burocratici, prolungando i tempi di valutazione della commissione. Diatribe che si sarebbero potute evitare richiedendo la compilazione, per la sfera amministrativa, di moduli prestampati con autocertificazione.

 

Prosegue la gara che assegnerà, a partire dal gennaio 2011 e per 36 mesi, il “servizio di monitoraggio e manutenzione delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria” su tutta la rete campana.

Si è svolta ieri la terza seduta pubblica. La commissione ha proseguito l’esame della documentazione del RTI B (Poly Project, Vitrociset, Cid) dopo aver messo agli atti la ricezione della copia originale del certificato di scadenza attività della società Poly Project ritenendo, inoltre, soddisfatto il requisito richiesto dall’avvocato del RTI A (Orion, Project Automation) sull’oggetto dell’attività della società Vitrociset.

A quel punto l’avvocato del RTI A ha chiesto esclusione del RTI B causa presentazione di documentazione inesatta: il raggruppamento aveva allegato un documento scaduto (in data 5.7.2010), pur essendo in possesso del rinnovo del certificato 1790 (certificato di qualità UNI EN ISO 14001:2004, con scadenza 5.7.2013), poiché l’errore è equivalente – secondo l’avvocato – alla mancanza di una fideiussione. Certificato che era stato richiesto durante la seconda seduta dalla commissione e fornito via fax dalla società in data 15.11.2010. In proposito l’RTI A verbalizza la richiesta di esclusione di RTI B per inadempienza dell’articolo 8 lettera F del disciplinare, che richiede un certificato in corso di validità, pena l’esclusione dalla gara, essendo tale certificato di validità stato consegnato solo a seguito della nota Arpac in data 15.11.2010.

RTI B ha quindi messo a verbale la conferma della validità del certificato, così come da autocertificazione presentata in sede di gara e successivamente integrata da certificato a seguito della richiesta di chiarimento da parte dell’Arpac in data 15.11.2010 a mezzo fax. Il documento depositato certifica che la Poly Project aveva già conseguito il rinnovo ISO sino alla data 5.7.2013. Il mero errore è quindi – secondo i rappresentanti del RTI B – assorbito dall’autocertificazione fornita in sede di gara, così come richiesta dall’Art.8, lettera F del disciplinare.

Superato, per il momento, lo scoglio del certificato l’avvocato del RTI A ha chiesto l’esclusione del RTI B per incongruenza tra l’attività sociale di Vitrociset e l’oggetto di gara indicato all’art.8 lettera B n.2 del disciplinare.

In seguito alla richiesta dell’avvocato di RTI A, i rappresentanti del RTI B hanno fornito una documentazione attestante il possesso dei requisiti oggetto della gara apportando come prove l’iscrizione alla Camera di Commercio per gli oggetti richiesti (monitoraggio atmosferico e manutenzione stazioni), e aggiungendo che la società Vitrociset è conforme all’attuazione delle attività oggetto di gara, in base alla certificazione SOA, e la conformità è testimoniata dall’aggiudicazione, nel 2006, del bando per la fornitura di servizi inerenti il monitoraggio ambientale presso l’Arpa Campania. In seguito, su richiesta di RTI B la commissione ha riaperto il plico di RTI A chiedendo la visualizzazione della polizza fideiussoria delle società in gara. Visualizzazione che si è conclusa senza nulla da eccepire da parte del RTI B. Stessa richiesta da parte di RTI A e stesso esito per la documentazione di RTI B.

Durante la prossima seduta, che si svolgerà in data 26 novembre alle ore 10, la commissione si pronuncerà su tutte le valutazioni fatte a proposito delle offerte amministrative dei due raggruppamenti in gara e sulle eccezioni sollevate dalle parti.

A quel punto, finalmente, la commissione procederà con la valutazione, in forma riservata, dell’offerta tecnica (che prevede l’assegnazione di un punteggio di 65 punti), seguita poi dalla valutazione dell’offerta economica dei due raggruppamenti; offerta per la quale è previsto un punteggio di 35 punti.

 

Alessandro Ingegno

da Eco dalle Città

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  1. 24 novembre 2010

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