Centraline aria, il nuovo affidamento della rete tra rinvii e querelle procedurali

Eco dalle Città monitora da mesi le centraline di misurazione dell’aria nella città di Napoli all’interno dell’inchiesta sullo smog. Inchiesta che ha portato a riscontrare la presenza di forti anomalie nei dati pubblicati dall’Arpac in seguito alle misurazioni effettuate nelle 9 stazioni presenti in città, anomalie riferite in particolare al PM10.

Le centraline napoletane, come scritto in più occasioni, hanno registrato un raddoppio dei giorni di superamento tra il 2007 e il 2008 facendo di Napoli l’unica città in cui, in controtendenza con l’andamento dello smog nelle altre metropoli italiane – evidenziato dall’indicatore sintetico di qualità dell’aria dell’Istat (dati Arpa)-, le concentrazioni inquinanti sono peggiorate nonostante non siano avvenuti cambiamenti strutturali tali da giustificare questo incremento.

Ricordiamo che dal 2006 alla scadenza del vecchio affidamento avvenuta in data 12 giugno 2010 la gestione della rete era affidata ad ATI – Consorzio STA, con partecipazioni di Poly project al 50%, Orion al 36% e Protom al 12% e Cid software. Dopo due mesi (luglio-agosto 2010) di gestione interna ad opera dell’Arpac, la rete di monitoraggio dell’aria in Campania è attualmente gestita dalla Poly project la quale si è aggiudicata la mini gara di affidamento di 4 mesi (10 settembre 2010 – 10 gennaio 2011), per l’esclusione dei concorrenti a causa di un vizio burocratico.

Eco dalle Città ha seguito la prima seduta pubblica della gara per l’aggiudicazione dei “Servizi integrati di manutenzione della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria”, base di gara 1.110.040,00 euro, svoltasi venerdì 29 ottobre presso la sede Arpac di Napoli. Tale gara rappresenta l’occasione per il rinnovamento dell’intera rete oltre che un’opportunità per migliorarne la gestione spesso lacunosa (come ammesso dagli stessi dirigenti Arpac nella persona del direttore Gennaro Volpicelli) in quanto assegnerà, per i prossimi 36 mesi a partire dal gennaio 2011, la gestione e la manutenzione dell’intera rete campana (20 centraline).

Due gli RTI, entrambe costituendi, in gara: RTI A, composto dalle imprese Orion e Project Automation STA, e RTI B, composto da Poly project, Vitrociset e Cid software spa. La procedura, come stabilito dalla disciplinare di gara pubblicata sul sito dell’Arpac, prevede la valutazione della documentazione amministrativa dei partecipanti mentre, per conoscere l’esito dell’offerte tecniche ed economiche, non vi è una data certa in quanto l’apertura di queste avverrà in seduta riservata.

La seduta del 29, il cui inizio era previsto per le ore 10, è stata inizialmente posticipata alle ore 12 per motivi ignoti. Presenti sei commissari (dirigenti amministrativi Arpac), i rappresentanti dei due consorzi e un giornalista. Il sottoscritto. Nessun osservatore esterno della Regione o del Comune. All’inizio della seduta l’avvocato del RTI A ha evidenziato un vizio presente sulla busta della concorrenza dove mancava la firma del rappresentante legale, richiesta insieme al timbro. La commissione ha messo a verbale la segnalazione senza entrare nel merito. Superato il primo scoglio la commissione ha aperto la prima busta contenente l’offerta amministrativa del RTI A (primo plico ad essere aperto in base all’ordine cronologico di consegna delle offerte). Al termine della verifica e della lettura dei requisiti amministrativi dell’offerta del RTI A, i rappresentanti del RTI B si sono opposti a loro volta per la presenza di un vizio burocratico (documentazione incompleta per mancanza dichiarazione direttori tecnici, riferito all’art. 38 del d.lgs. 163/2006).

Evidenza messa a verbale dalla commissione e sul cui punto l’avvocato del RTI A dichiarava l’insussistenza dei motivi per un esclusione. A quel punto la commissione si è riunita in seduta privata e, dopo 2 ore di discussione, decideva di rinviare la seduta al 10 novembre, alle ore 10.30, per una migliore valutazione circa l’esclusione del RTI A richiesta dai responsabili del RTI B. Questo senza aprire la busta relativa all’offerta amministrativa dello stesso RTI B, a prescindere dalle offerte tecniche ed economiche degli unici due consorzi in gara, fondamentali ai fini del punteggio finale.

Il 10 novembre quindi la commissione si troverà di fronte ad un bivio: escludere RTI A, oppure procedere all’apertura della busta contenente l’offerta del RTI B e valutare in privato le offerte tecniche ed economiche dei due consorzi.

Alessandro Ingegno

da Eco dalle Città

Annunci
    • Non lo so
    • 4 novembre 2010

    dovrebbero esserci più giornalisti ma anche cittadini comuni che controllano il corretto svolgimento delle gare d’appalto, soprattutto quando queste riguardano un bene comune, cioè l’ambiente.

  1. 2 novembre 2010

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: