Rifiuti in Campania, dopo 20 anni di fallimenti perchè non fare un referendum?

Dopo 20 anni di emergenza non risolta, a prescindere dal colore politico delle varie giunte comunali-provinciali-regionali e dei governi che si sono succeduti, non sarebbe meglio chiedersi, arrivati a questo punto, qual’è la soluzione migliore per i cittadini? Ai clan conviene aprire discariche – come dichiara oggi sul Roma il procuratore di Napoli Giandomenico Lepore -, alle imprese (vedi Impregilo) conviene costruire termovalorizzatori a prescindere dal loro funzionamento (tanto poi arriva la Regione Campania che li acquista con Fondi Fas – fondi europei destinati alle aree sottoutilizzate). Ma ai cittadini?

A questo punto perchè non lanciare una consultazione popolare? Un referendum attraverso cui chiedere ai cittadini, le uniche vere vittime dell’incapacità o della mancanza di volontà a risolvere l’emergenza, se nella loro provincia preferiscono altre discariche, nuovi inceneritori, o se vogliono impegnarsi a fare la raccolta differenziata di qualità (rifiuti zero). Tutto ciò offrendo una corretta informazione su vantaggi e svantaggi derivanti dalle tre diverse  opzioni, oltre alle eventuali ripercussioni sulla salute umana, sull’ambiente, e sull’economia della Campania.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: