“Respiro civico”, il flash mob per un’aria più pulita a Napoli

Il presidio, organizzato dall’associazione Napoli punto a capo, Cisl, Croce Rossa e Onde Civiche, si è svolto stamane davanti al comune di Napoli. Sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sul delicato tema dell’inquinamento atmosferico nella città partenopea lo scopo della manifestazione, che è anche servita a lanciare proposte concrete per migliorare la qualità dell’aria


Erano circa 300 i cittadini che stamattina si sono radunati davanti Palazzo San Giacomo, a Napoli, per il flash mob “Respiro civico” organizzato dall’associazione “Napoli punto a capo” in collaborazione con la Cisl, Croce Rossa, i Medici Per L’ambiente e le Onde Civiche. Una manifestazione che ha riunito cittadinanza, sigle ed associazioni tra cui Terra dei Fuochi e il Movimento 5 Stelle, allo scopo di sensibilizzare i napoletani e le istituzioni sul delicato tema dell’inquinamento atmosferico.

Ma non si è trattato di una mera protesta nei confronti delle istituzioni, o di un elenco di lamentele contro l’insostenibile presenza di automobili in città, contro l’inquinamento prodotto dalle navi o contro i fumi nocivi sprigionati dai continui roghi di rifiuti nella provincia; le associazioni hanno diffuso un vademecum con delle richieste ben precise finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria cittadina.

Queste, in sintesi, le proposte lanciate delle associazioni per la città di Napoli: installazione di colonnine elettriche; diffusione di sistemi di car pooling; prolungamento degli orari notturni per metro e funicolari; permuta delle auto blu istituzionali in piccole auto elettriche; maggiori controlli dell’aria con monitoraggi mensili e report informativi, realizzazione dei “piani nazionali sull’aria”, consiglio comunale monotematico sull’aria, comitato portuale monotematico sull’aria, applicazione del regolamento “emissioni” per i motori delle navi, progetto “banchine verdi”, controlli puntuali dei filtri “anti emissione”, accelerazione progetto “Darsena di Levante” e trasferimento container su ferro, nuova allocazione dell’inceneritore di Napoli est, videosorveglianza del trasporto ceneri.

Le associazioni hanno chiesto, inoltre, l’immediato recepimento della Direttiva 2008/50/CE, il progetto “Taxi Verdi” del comune, maggiore sensibilizzazione dei cittadini sul risparmio energetico e sui sistemi puliti e una delega speciale agli assessori all’Ambiente per la piaga dei roghi tossici.

“Da lunedì – fanno sapere dall’associazione – cominceremo, sull’argomento dell’aria avvelenata, la fase di pressione sulle istituzioni, affinché le proposte presentate ma soprattutto il metodo di confronto richiesto, vengano presi in considerazione”.

Presente alla manifestazione anche il Dottor Antonio Marfella, uno dei promotori dell’iniziativa, il quale si è dichiarato preoccupato per la situazione di abbandono delle centraline di misurazione dell’aria: “non esiste che una città metropolitana, anche per pochi mesi, rimanga priva di centraline. Quello che temo è che per sapere chi sarà il prossimo aggiudicatario dell’appalto – scaduto il 13 settembre – dovremo attendere le elezioni comunali del 2011, quando la patate bollente passerà a qualcun altro. Fino a giugno i valori li ritengo affidabili, – prosegue il Dottor Marfella – ma i valori delle polveri sottili raddoppiati dal 2007 al 2008 sono dovuti all’apertura del porto alle navi. L’assessore Nasti dice che non può intervenire sul Porto, ma bisogna forzare la mano”.

In mattinata è arrivata puntuale la replica dell’assessore comunale all’Ambiente Gennaro Nasti, uno dei principali bersagli delle critiche mosse dall’associazione Napoli punto a Capo, dalle pagine del quotidiano ambientalista Terra: ”Esiste il problema del particolato atmosferico (PM): anche in giornate di pioggia o ad agosto, all’indomani della coincidente caduta del governo Prodi per mano dello stesso partito che ha sempre gestito l’ambiente in Campania, e quindi 2008 e 2009, si sono registrati anomale impennate dei superamenti dei limiti – chiaro riferimento all’Udeur di Clemente Mastella che oggi ha annunciato la propria candidatura a sindaco di Napoli –. Le polveri sottili rappresentano un problema complesso perché a differenza degli altri inquinanti atmosferici non possono essere considerate un “unico” inquinante, poiché esso è costituito da una sommatoria di distinte particelle che differiscono tra loro per effetti sulla salute, dimensioni, fonti emissive, flussi emissivi e flussi di deposizione e che possono interagire tra loro e con l’aria in cui sono sospese, modificandosi nel tempo. Secondo il VI rapporto dell’Ispra, la fonte principale di emissione di particolato a Napoli è costituita dalle attività portuali. Di qui l’esigenza di un coinvolgimento ampio di istituzioni che responsabilizzino operatori e cittadinanza per contribuire da un lato a una corretta informazione ambientale, dall’altro a azioni di riduzione a conformità delle emissioni”.

Alessandro Ingegno

da Eco dalle Città

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  1. 18 settembre 2010
  2. 18 settembre 2010

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