Centraline Arpac abbandonate da tre mesi, pubblicato il nuovo bando per la manutenzione

Riprende, dopo le ferie agostane, l’inchiesta di Eco dalle Città sullo smog a Napoli.

Ci eravamo lasciati con le 5 domande poste all’Arpac per sciogliere alcuni dubbi sul funzionamento delle centraline, gestione degli appalti delle stazioni di rilevamento, e critica situazione economico-finanziaria dell’Agenzia. Cinque domande, a distanza di un mese e mezzo, ancora attesa di risposta. Nel frattempo però qualcosa si è mosso: l’Arpac ha pubblicato il nuovo bando relativo alla gestione e monitoraggio della rete regionale delle centraline, ma si è dimenticata di gestire le stazioni di misurazione. Come se, insieme ai cittadini, fosse andato in vacanza anche lo smog.

L’Arpac ha finalmente pubblicato, in data 28 luglio, con scadenza il 13 settembre (per non dare troppo dell’occhio probabilmente), il nuovo bando per l’affidamento dei servizi di monitoraggio della qualità dell’aria in tutta la regione; appalto riguardante quindi tutte le 20 stazioni di misurazione dell’aria.

La gara pubblica per “l’aggiudicazione dei servizi integrati di manutenzione della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria” prevede un costo di partenza dell’appalto di € 1.132.000,00 a fronte dell’espletamento del servizio per un periodo di 36 mesi.

Il vecchio appalto, aggiudicato dal Consorzio STA e risalente al 2006, partiva dall’importo base di 3 milioni e 370 mila euro, anch’esso per un periodo di 36 mesi, anch’esso relativo all’intero territorio regionale.

Il bando è stato quindi reso pubblico, dopo che dal mese di giugno da più parti si era chiesta la pubblicazione della gara e, soprattutto, si erano chiesti lumi su chi – essendo scaduto il vecchio affidamento nel giugno 2010 – si stesse occupando della rete delle stazioni di rilevamento.

Il futuro aggiudicatario gestirà la rete per una durata di 3 anni a partire dalla data di verbalizzazione del vincitore. Scadendo il 13 settembre ciò significa che non prima dell’ottobre 2010 potrà essere affidato il servizio al nuovo gestore. Ciò significa che, dal giugno 2010 fino ad ottobre, la manutenzione delle centraline dell’aria resta affidata al caso. Completamente scoperta, come dimostrano anche i dati delle centraline di luglio e agosto.

Abbiamo considerato 4 giorni campione (25 luglio, 1 agosto, 15 agosto, 23 agosto): il primo e il 15 agosto l’Arpac rende disponibile il dato relativo al Pm10 di una sola centralina, oltretutto diversa, il 25 luglio e il 23 agosto le centraline funzionanti sono invece 2. La mancanza di continuità dei dati rende difficile lo studio dell’inquinamento effettivo dovuto al Pm10, falsifica i dati che vengono utilizzati per numerosi studi (sia italiani che europei), e mette a repentaglio la salute dei cittadini. Inoltre, come già scrivemmo un paio di mesi fa, l’Agenzia Regionale in questo modo non rispetta le normative vigenti, in particolare l’Allegato IX del D.M.60 del 2002 (in attesa del recepimento della Direttiva 2008/50/CE) che prevede che in agglomerati urbani con oltre 1 milione di abitanti (Napoli conta 1.004.500 abitanti secondo l’ultimo censimento), debbano essere minimo 4 i punti di campionamento per misurazioni in siti fissi, ovviamente tutti in funzione.

In attesa del vincitore del nuovo bando possiamo quindi affermare che l’Arpac continua ad agire non rispettando le normative vigenti o, più semplicemente, non agisce.

Alessandro Ingegno

da Eco dalle Città

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  1. 1 settembre 2010

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