Centraline, 5 domande all’Arpac

Eco dalle Città, per l’inchiesta sullo smog a Napoli, ha posto alcune domande all’Agenzia regionale protezione ambiente Campania per sciogliere alcuni dubbi relativi al funzionamento delle centraline, alla gestione degli appalti delle stazioni di rilevamento, e alla situazione economico-finanziaria critica dell’Arpac. Cinque domande in attesa di risposta.

Che la situazione all’Arpac non fosse delle più agevoli lo si sapeva già. Il notiziario ambientale Eco dalle città sta infatti svolgendo da alcuni mesi un’inchiesta sulla qualità dell’aria a Napoli, per comprendere le cause dei continui superamenti dei livelli massimi consentiti di Pm10, il perché di valori inspiegabili, e il perché dei malfunzionamenti delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria.

In uno degli ultimi articoli pubblicati nell’inchiesta (Napoli, con il primo caldo Pm10 fuori controllo e centraline in vacanza) si evidenziava il fatto che, nel periodo compreso tra il 29 giugno e il 6 luglio, delle 9 stazioni di rilevamento ne funzionassero solamente 2, le quali hanno fatto registrare quotidianamente livelli record di Pm10. Oltre a questo dato di cronaca ambientale si era evidenziata l’anomalia, nonostante la normativa attualmente in vigore (D.M.60 del 2002) preveda un minimo di 4 stazioni correttamente e quotidianamente funzionanti per le città con oltre 1 milione di abitanti, delle 2 stazioni funzionanti a Napoli nel periodo considerato. Durante la preparazione di quell’articolo contattammo l’Arpac per chiarimenti. Ma nessun dirigente si rese disponibile a fornire risposte. Abbiamo quindi pubblicato l’articolo, precisando che l’Arpac non aveva voluto spiegare il perché dei valori elevati e il perché delle centraline non funzionanti.

Proseguendo con le ricerche abbiamo scoperto che l’Arpac, nel giugno 2006, aveva indetto un bando per l’assegnazione dell’appalto per la “Manutenzione e assistenza alla gestione rete ARPAC monitoraggio aria”, della durata di 36 mesi a partire dal settembre 2006, dell’importo totale di 3 milioni e 370 mila euro. Essendo quindi l’affidamento del servizio di monitoraggio dell’aria in scadenza abbiamo trovato del tutto lecito chiedere all’Arpac ulteriori delucidazioni, prima sul passato e poi sul futuro di questo delicatissimo aspetto, limitandoci a chiedere informazioni pubbliche, in quanto relative ad un ente strumentale della Regione Campania, a tutela anche del diritto d’informazione dei cittadini (come stabilito dall’Art.23 del D.M. 60 del 2002 o, se vogliamo essere più precisi oltre che aggiornati, come stabilito dall’Art.18 del decreto di recepimento della Direttiva 2008/50/CE in via di approvazione).

Il 16 luglio abbiamo nuovamente contattato l’Arpac per chiedere ulteriori informazioni. Questa volta il gentilissimo Dott. Giuseppe Onorati ci ha invitato a inviare le domande per iscritto, “perché la procedura interna prevede un permesso per intervistare i dirigenti” – neanche fosse la presidenza del Consiglio –, promettendo che le avrebbe sottoposte al dirigente e che “nel giro di 2 giorni ci avrebbe inviato le risposte”. Per trasparenza e correttezza, nei confronti dei lettori e dell’Arpac, pubblichiamo le domande rivolte ai dirigenti Arpac, fiduciosi di poter, in tempi brevi, pubblicare anche le risposte dei dirigenti dell’Agenzia:

• Nel periodo 29 giugno – 6 luglio l’Arpac ha diffuso quotidianamente i dati del Pm10 esclusivamente per le stazioni “Santobono” e “Osservatorio”. Oltre a queste due sporadicamente apparivano dati di poche altre centraline, ma la media delle stazioni funzionanti è sempre stata inferiore alle 4 previste dalla legge. Come va interpretato l’N.D. sostitutivo dei dati?

• In data 7.8.2006 è stato pubblicato un bando relativo alla gara d’appalto per la “Manutenzione e assistenza alla gestione rete ARPAC monitoraggio aria”, della durata di 36 mesi. Quale fu la società esterna che si aggiudicò l’appalto? Quando scade l’affidamento della “Manutenzione…” alla società aggiudicataria? E’ prevista la pubblicazione di un nuovo bando?

• Come giudica il lavoro svolto dalla società aggiudicataria nell’arco di questi 3 anni, anche alla luce dei malfunzionamenti delle stazioni riscontrati da Eco dalle Città e confermati dagli stessi dirigenti Arpac?

• Ho letto che la gestione da parte della società esterna è scaduto l’11 giugno, se questa informazione è vera attualmente chi controlla e si occupa della manutenzione delle centraline?

• L’Arpac ha gravi problemi economici, che potrebbero pregiudicarne alcune attività di monitoraggio dell’ambiente. Cosa chiede l’Agenzia alla nuova giunta della Regione Campania?

Alessandro Ingegno

da Eco dalle Città

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  1. 26 luglio 2010

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