Mastella, ancora tu?

Qualcuno si chiederà: ma non doveva andare all‘Isola del Famosi? e, soprattutto, non era un parlamentare europeo?

Clemente Mastella, classe 1947, deputato della Camera dal 1976 per ben 8 legislature consecutive ed attualmente parlamentare europeo eletto nelle 2009 con il Pdl ci riprova: dopo DC, CCD, CDR, UDR ed UDEUR eccolo creare dal nulla l’ennesimo “nuovo” partito. Si chiamerà Popolari per il Sud. Non è chiaro dove si andrà a collocare politicamente, ma lui comincerà a posizionarsi al centro, come sempre. Là dove è possibile spostarsi una volta a destra e una volta a sinistra, in base a dove tira il vento.

In questi mesi il volpone democristiano allievo di Ciriaco De Mita, da politico navigato, deve aver fiutato la domanda politica crescente che spingeva per la creazione di un partito da contrapporre al modello “vincente” della Lega Nord, un partito che desse una vera rappresentanza alle esigenze, diverse da quelle settentrionali, del sud: ed eccolo lì, Mastella, con il suo partito del Sud.

Peccato che la richiesta di un partito che metta al centro della politica nazionale la questione meridionale debba essere innanzitutto nuovo, magari guidato anche da politici nuovi, con idee innovative e giovani, e non da quegli amministratori locali che in questi ultimi decenni hanno mostrato incompetenze nella gestione della cosa pubblica sperperando denaro. L’Udeur di Mastella, per fare un esempio, ha appoggiato, l’ultima fallimentare giunta Bassolino (presieduta dalla moglie Sandra Lonardo, indagata insieme al Clemente per truffa negli appalti e assunzioni raccomandate), ed ha avuto un ruolo fondamentale nella caduta del governo Prodi nel 2008, riconsegnando il governo dell’Italia a quel Silvio Berlusconi che non ha tardato a ricambiare l’enorme favore candidando Mastella al Parlamento Europeo dove, ad un anno dall’elezione, risulta essere uno dei parlamentari italiani più assenteisti, con la presenza  a quasi la metà delle sedute totali, lamentandosi anche per lo stipendio “da fame” percepito in Europa.

Bene il ceppalonico nonostante sia il rappresentante di quella vecchia malapolitica da oltre 30 anni non si ferma, non è sazio. Vuole il Sud. Ed è per questo che stamane ha presentato a Roma, davanti ad una folla di 100 persone, il suo progetto che, secondo le sue parole, sarà guidato da “valori e virtù, come tradizione territoriali, autogoverno e responsabilità, e non darà spazio a convenienze, ma solo a chi crede nei nostri valori”. La Lega ringrazia per cotanta generosità.

A.I.

Si accettano scommesse:

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  1. 20 luglio 2010
  2. 23 novembre 2010

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