Smog a Napoli: il 14 giugno udienza preliminare del processo Nasti

Si svolgerà lunedì 14 giugno l’udienza preliminare del processo smog a Napoli che vede come unico imputato l’assessore all’Ambiente Gennaro Nasti. L’assessore dovrà rispondere a due capi d’accusa: omissioni in atto d’ufficio per non aver impedito l’emergenza smog in città e getto pericoloso di cose in atmosfera.

L’accusa si basa sui dati raccolti dalle centraline dell’Agenzia regionale per l’ambiente della campania, dalle quali risultano, nel 2007, 70 giorni di superamenti per le polveri sottili, nell’anno 2008 166 superamenti e, nel 2009, ben 176 superamenti dei livelli massimi consentiti di Pm10.

La difesa di Nasti, nella persona dell’avvocato penalista Giovanni Siniscalchi, critica tutta la linea accusatoria: il dubbio sul quale si concentrerà riguarda il corretto funzionamento delle centraline Arpac. Nella nostra inchiesta avevamo ampiamente dimostrato i rilevamenti sballati delle centraline, oltre alla mancanza di un nesso tra smog prodotto dalle automobili e gli alti livelli di pm10 rilevati. Per fare un esempio,n ell’agosto 2009, mese in cui il traffico veicolare napoletano è pressoché inesistente, le centraline avevano fatto registrare il record di superamenti, anche in aree verdi come l’Osservatorio Astronomico. A questo va aggiunta la responsabilità dell’inquinamento cittadino del Porto di Napoli, principale fonte di Pm10 in città, dimostrata da più studi e non smentita dalle autorità portuali le quali, mesi fa, promisero l’introduzione dell’elettrificazione delle banchine.

Per convincere il pm della propria innocenza Nasti ha sostenuto due interrogatori citando come potenziali testimoni a suo favore il comandante della Polizia Municipale Sementa, l’assessore Scotti e l’ex assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini.

Lunedì 14 giugno la difesa dell’assessore, con molta probabilità, chiederà al giudice di attendere, prima dell’apertura del processo, le motivazioni della sentenza di assoluzione per tutti gli amministratori locali emessa dal Tribunale di Firenze relativamente al processo per ’inquinamento dell’aria toscana. Secondo la sentenza di primo grado gli amministratori, l’ex sindaco di Firenze Domenici, l’ex presidente della Regione Martini e altri 12 sindaci dei comuni toscani, vanno assolti perchè “il fatto non sussiste”.

A quel punto il Gup dovrà decidere tra la richiesta di rinvio a giudizio di Nasti o la richiesta di archiviazione del procedimento.

da Eco dalle Città


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