I misteri delle polveri napoletane: quella centralina alta quando piove…

Continua l’inchiesta di Eco dalle Città. Superamenti continui anche nei giorni di pioggia, la centralina di Ferrovie dello Stato a Napoli è l’osservata speciale.

Proseguendo l’inchiesta di Eco dalle Città sull’atmosfera napoletana abbiamo scoperto che alcune centraline registrano superamenti dei livelli massimi consentiti di Pm10 anche durante le giornate di pioggia.

Quando intervistammo il dirigente Arpac, Gennaro Volpicelli, ci disse che le centraline spesso accumulano le polveri sulla superficie, restando depositati sui rilevatori anche per giorni, e che questo influisce sui dati registrati. Per questo, disse, c’era bisogno di manutenzione continua o, in mancanza di manutenzione, si doveva sperare nell’azione di rimozione svolta dagli agenti atmosferici, pioggia e vento in primis. Tralasciando per ora le perplessità sul quadro generale delle analisi sulla qualità dell’aria presso l’agenzia regionale campana, continuiamo a concentrarci sulla nove centraline: di queste c’è n’è una in particolare, quella di Ferrovie dello Stato, che, anche nei giorni di pioggia, mostra anomalie che destano più di un sospetto.

Per non andare troppo in là col tempo sia il 12 che il 13 aprile, giornate di piogge in città, la centralina di Ferrovie dello Stato ha fatto registrare una media giornaliera rispettivamente di 54 e 61 microgrammi di Pm10. In entrambe i casi è stata l’unica centralina a superare i limiti massimi consentiti dalla legge.

Il 10 marzo, altra giornata di intense piogge, la centralina superstar di Ferrovie dello Stato superava per l’ennesima volta i limiti raggiungendo i 53 u/g.

Un mese prima, il 5 febbraio, altra giornata particolarmente piovosa, Ferrovie dello Stato tocca il picco record di 104 microgrammi di Pm10. Ma quella è stata forse una giornata speciale. Nella stessa giornata l’unica centralina a non registrare superamenti fu quella di Scuola Vanvitelli, tutte le altre fecero registrare livelli di Pm10 alti: 55u/g Osservatorio Astronomico, 54 u/g Osp.Santobono, 65 u/g Primo Policlinico, 65 u/g Museo Nazionale, 104 u/g Ferrovie dello Stato, 113 Osp.Nuovo Pellegrini e 108 Itis San Giovanni. Il 10 marzo invece oltre a Ferrovie dello Stato, che come abbiamo detto raggiungeva i 53 microgrammi di media, superavano i limiti anche Scuola Vanvitelli con 54 u/g e l’OSp. Santobono con 53 u/g.

Gli andamenti altalenanti delle altre centraline confermano quindi parzialmente il ragionamento dell’Arpac ma anche la forza della pioggia nel far sparire le polveri sottili. Teoria invece completamente errata se ci si concentra sull’andamento costantemente alto di quella di Ferrovie dello Stato che – lo ricordiamo – è stata la prima a raggiungere il limite di superamenti annui di 35 giorni e ad oggi conta 60 superamenti! Questi motivi inducono quindi a pensare che la centralina di Ferrovie dello Stato sia l’osservata speciale.

Alessandro Ingegno

da Ecodallecittà

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  1. 26 luglio 2010

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