Il porto di Napoli annuncia: contro lo smog attracchi elettrici

Dopo che il Porto di Napoli è stato messo sotto accusa perchè causa del 45% dello smog cittadino il presidente dell’Autorità portuale Luciano Dassatti annuncia la futura elettrificazione delle banchine.

Francesco Varriale, presidente del comitato scientifico Giambattista Vico – Primate Denaum, e autore del rapporto «Attività del Porto di Napoli e inquinamento da Pm10», spiega i dati della sua ricerca. Dal suo studio emerge che è vero che le navi influiscono per il 45% sul totale dello smog cittadino, ma che i valori di Pm10 raddoppiati dal 2006 ad oggi non sono imputabili all’attività portuale: «C’è stato un incremento contenuto del traffico portuale (dati autorità portuale) ma la cosa singolare è che nel 2006 abbiamo avuto lo stesso numero di superamenti (70) del 2007. Nel 2007 c’è stato un incremento del numero di navi che hanno transitato nel porto di Napoli, rispetto al 2006, del 7,8% per le navi passeggeri, e del 3,8% del traffico commerciale di container. A fronte di questo aumento non c’è stata alcuna variazione delle polveri sottili».

Ancora più strano l’andamento del 2008 quando «a fronte di un aumento del traffico più contenuto (+3,8% per i passeggeri e +4, 5% per i container), si ha il picco dei superamenti: 164 volte. La correlazione diretta tra incremento del traffico portuale e polveri – annuncia Varriale – non è quindi sostenibile». Resta però da capire a cosa è imputabile l’incremento di polveri sottili registrato negli ultimi 3 anni. «Il porto contribuisce per il 44,4% della immissione totale della quantità di polveri sottili, il 19,8% è dovuto agli impianti residenziali e il 17% ai veicoli. Quello che sorprende è non aver trovato riscontro sul sito dell’Arpac sulle varie fonti di inquinamento. L’immissione portuale nell’aria è costante – dice Varriale – ma la variazione del 2008 è anomala».

Il presidente dell’Autorità Portuale di Napoli, Luciano Dassatti, spiega perché, ad oggi, non è stata presa in considerazione l’introduzione delle banchine elettriche: «Il problema delle emissioni portuali è importante, ed è un problema col quale stiamo facendo i conti da tempo. Andrebbe però analizzato in maniera più dettagliata il tipo emissioni prodotte dal tipo di navi che approdano nel porto, differenziando le navi da crociera moderne, che hanno minore impatto, da altri tipi di navi». A proposito dell’elettrificazione delle banchine «allo stato attuale l’Enel non è in condizione di fornirci l’energia necessaria; dovremmo installare una minicentrale interna. Il progetto è allo studio e stiamo valutando la costituzione di una nostra società “energia e ambiente” come società strategica atta a realizzare questo progetto, dato che la tecnologia c’è».

Alessandro Ingegno

da Corriere del Mezzogiorno

ed Eco dalle Città

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  1. 26 luglio 2010

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