Ostelli ecologici: l’ultima moda del turismo sostenibile europeo

Nell’ultimo anno nelle principali città europee si sono moltiplicati gli ostelli ecologici, che fanno della sostenibilità una scelta etica, divertente e competitiva. Quasi tutti tendono normalmente ad associare all’idea di ostello una struttura nella maggior parte dei casi caotica, fatiscente quando non sporca e gestita alla bene e meglio. Non a caso i clienti degli ostelli della gioventù sono per lo più gruppi di giovani con pochi soldi, tanta voglia di divertirsi e che non badano tanto al sottile.

Da qualche anno però in Europa si è messo in moto un ripensamento di queste strutture ricettive che guarda soprattutto alla sostenibilità ambientale senza tralasciare il divertimento e l’accessibilità dei prezzi per il target giovane. Questo ripensamento del settore ostelli cerca in questo modo di intercettare una richiesta sempre più forte che proviene dai turisti stessi, i quali mostrano di apprezzare maggiormente le strutture sensibili e rispettose nei confronti dell’ambiente.

Ed ecco quindi un proliferare di eco ostelli in tutte le principali città d’Europa: da Milano a Monaco, da Barcellona a Edimburgo, da Zurigo all’Irlanda.

Ci piace iniziare la descrizione di alcuni eco ostelli con un modello italiano, che si trova precisamente a Milano. Si tratta dell’ostello Piero Rotta, storico ostello ricettivo da oltre 40 anni, che recentemente è stato restaurato e trasformato in una struttura sostenibile ed ecologica. Gli interventi riguardano bioedilizia, sostenibilità ambientale e materiali innovativi, risparmio energetico grazie a pannelli fotovoltaici e geotermia che consento il riscaldamento dell’acqua in inverno e la refrigerazione in estate. Non a caso il Piero Rotta ha ricevuto il marchio internazionale di certificazione per lo sviluppo sostenibile del turismo, rilasciato dalla FEE. Il tutto a meno di 20 euro a notte.

Ma non è finita qui.

Per chi decidesse di trascorrere qualche giorno a Barcellona, tra le Ramblas, la Sagrada Familia e il Parc Guell di Gaudì l’ideale potrebbe essere l’Urbany Hotel, un ostello ecologico nuovissimo e futuristico in cui nulla viene lasciato al caso in tema di sostenibilità: sistema di raccolta dell’acqua piovana (riutilizza il 50% delle acque), impianti a elevata efficienza energetica, lampade a basso consumo illuminate da energia proveniente da pannelli solari e pannelli fonoassorbenti in grado di assorbire il rumore.

Se invece della Catalogna per le vostre vacanze green preferite la Baviera, a Monaco c’è il 4 you Munich, a due passi dalla stazione centrale. Il 4 you Munich utilizza una serie di tecnologie per ottimizzare l’efficienza economica nel settore ecologico: pannelli solari, arredamenti ecologici, innovativi sistemi per ridurre al minimo il consumo di energia elettrica, acqua e detergenti, ed un efficiente sistema di raccolta differenziata (a cui i clienti devono rigorosamente attenersi).

Spostandoci ancora più a nord, precisamente ad Edimburgo, a due passi dalla Royal Mile troviamo l’High Street Hotel, lo storico ostello scozzese (aperto nel 1985 in un antico edificio risalente al 1564) che ha deciso di puntare tutto sull’ecocompatibilità. L’High Street ha compensato le sue emissioni grazie all’acquisto di una foresta di più di 75 ettari, che assorbe una quota maggiore delle emissioni di CO2 prodotte dalle attività dell’ostello. Inoltre pratica con metodicità il riciclo dei rifiuti e utilizza elettricità ricavata soltanto da fonti rinnovabili.

Lo Youth Hotel di Zurigo invece ha deciso di puntare molto sulla riduzione dei consumi di energia, acqua e rifiuti, l’utilizzo di materiali ecologici e l’acquisto di merci eco-compatibili, confermandosi uno degli ostelli ecologici più moderni del mondo.

In Irlanda infine, tra una Guinnes e una Harp, avrete solo l’imbarazzo della scelta su dove dormire: la catena Sleepzone comprende tre ostelli (Galway, Conneemara e Burren) tutti accomunati da ottimi servizi, location naturali e grande attenzione all’ambiente. Pannelli fotovoltaici, utilizzo di energia elettrica esclusivamente prodotta da sistemi eolici, lampadine ed elettrodomestici a basso consumo, isolamento termico e incentivi al trasporto pubblico per i clienti sostengono la politica irlandese del “Leave no trace” per la salvaguardia del territorio.

Non vi resta che mettervi in viaggio in giro per l’Europa, alla ricerca della vacanza ecologica perfetta… rigorosamente in treno!

Alessandro Ingegno

da Yeslife.it

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  1. Fantastico !! La prossima vacanza sceglieremo uno di questi alberghi !!

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