Castel Volturno: mobilitazione per il ritorno di Padre Poletti

Dopo più di dieci anni di presenza su un territorio sensibile come quello Castel Volturno il Padre comboniano Giorgio Poletti è stato trasferito lasciando un vuoto incolmabile, soprattutto nell’attività di tutela degli immigrati, proprio nel momento in cui alla già folta comunità di migranti si aggiungono le centinaia di profughi cacciati da Rosarno. Per questo motivo i volontari che lavoravano con lui hanno lanciato un appello per chiedere il ritorno di padre Poletti a Castel Volturno.

Al fianco degli immigrati. L’attività di Padre Poletti era rivolta alla tutela e alla promozione dei diritti degli immigrati, individui che nella maggior parte dei casi sono mal tollerati dalla popolazione locale. A Castel Volturno padre Giorgio ha lottato per denunciare ogni forma di sfruttamento e di emarginazione, si è battuto contro le gabbie dei Cpt (poi Cie), e contro tutti gli ostacoli che si frapponevano fra i migranti e l’integrazione nel nostro paese. Progetti di accoglienza, di difficile realizzazione in un territorio come quello del Volturno, come la “Casa di Accoglienza” e la “Casa del Bambino” sono iniziative che portano la sua firma. Non è difficile quindi comprendere il perché di questo appello per la restituzione al territorio di una persona che a Castel Volturno ha dato tanto e dal quale ha ricevuto tanto.

L’ultima intervista. Significativa l’ultima intervista rilasciata da Padre Poletti ad Articolo21 nel quale, neanche tanto tra le righe, si comprendono i motivi di questo transfer imposto dall’alto. Diceva padre Giorgio che “i comboniani non rimangono mai tanto tempo in un territorio, siamo dei missionari. Comunque i motivi sono tanti e da tempo io avevo percepito che da un momento all’altro avrei dovuto rifare le valigie. Adesso è in gioco il futuro di Castel Volturno a partire dalla bonifica di questo territorio ed io per qualcuno avrei rappresentato un impedimento. Allo stesso modo non è mai stata accettata la mia azione di protezione nei confronti degli extracomunitari e anche da un punto di vista religioso non sono mai stato tanto gradito”. Il timore della comunità è che a colmare il vuoto lasciato da Padre Giorgio a Castel Volturno sia la criminalità organizzata.

Questo è il link per chi volesse aderire all’appello per il ritorno di Padre Poletti.

Alessandro Ingegno

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    • Ezio Rossi
    • 12 marzo 2010

    Solidarietà a padre poletti

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