Google contro la Cina

Google ha comunicato nella notte appena trascorsa (il giorno in California) due cose: che sospenderà ogni attività di “filtraggio”, cioè di censura dei contenuti nei risultati delle ricerche, “non rispettando più l’accordo col governo cinese”. E, dice l’azienda, che non esclude di dover chiudere la sua sede in Cina a seguito di questa decisione. Perché questo colpo di scena? Perché – dice Google – a metà del mese di dicembre è stato portato un attacco a scopo di intrusione senza precedenti. Ma non di hacker ragazzini, bensì di hacker spie che avevano come scopo quello di violare la mail degli attivisti di gruppi umani. Due di questi account di posta sarebbero stati violati.

Google: la Cina è lontana – da Punto Informatico

La Cina risponde: la censura serve, l’opinione pubblica va guidata – da Corriere.it

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