La libertà d’isInformazione secondo Minzolini

Siamo arrivati all’incredibile. Il direttore del tg del canale televisivo italiano più importante decide di fare un intervento con la sua faccia per dire che non solo la manifestazione per la libertà di stampa è incomprensibile, ma che non andava fatta e che i giornali (di sinistra ovviamente) vogliono instaurare un regime mediatico. E’ un atto gravissimo, soprattutto perchè parliamo di televisione pubblica. Il direttore Minzolini non può pensare di esprimere la propria opinione come un libero cittadino qualsiasi, ha dei doveri per il ruolo che copre.

Che poi parli di regime mediatico è paradossale. Abbiamo un premier proprietario di 3 canali nazionali, ed essendo presidente del consiglio, cioè controlla il governo in questo momento, ha anche facoltà di influenzare le decisioni in Rai. Detiene poi giornali e numerose riviste, ed è incredibile che tutto questo perda di senso sottolineando la forza mediatica di un giornale, Repubblica.

A Minzolini andrebbero chieste le dimissioni, perchè sta cercando di influenzare l’opinione pubblica invece di informarla adeguatamente, e questo è uno dei problemi della libertà di stampa in Italia. I giornalisti scondinzolano sempre più davanti al potere invece di combatterlo informando la gente, perchè i giornali sono di proprietà di grandi gruppi, e perchè essere compiacente con imprenditori e politici può aprire le porte del paradiso. Per fortuna non sono tutti così, e per fortuna ogni tanto apre qualche giornale pronto ad informarci(…).

Infine, e lo dico a chi vota centrodestra, è ovvio che non siamo in dittatura. Ma è altrettanto ovvio che non siamo nemmeno in democrazia. Siamo in un sistema formalmente parademocratico, che negli ultimi 20 anni è peggiorato, diventando di fatto un sistema parafeudale di fatto.

da blog libero

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L’editoriale del direttore del Tg1 Minzolini è l’ennesima prova del paradosso informativo in cui vive il nostro Paese. A conferma di ciò ieri si è dato spazio alla manifestazione in maniera ambigua, evidenziando i leader politici che erano del tutto marginali e non sono nemmeno intervenuti sul palco, mentre è stata chiarissima la replica del governo, per bocca di quello che dovrebbe essere un dipendente della tv pubblica pagata con il nostro canone, che ha per l’ennesima volta cercato di ribaltare la realtà. Come se rivendicare il diritto di informare liberamente ed essere informati liberamente sia una questione di destra o di sinistra. Piuttosto è una contrapposizione tra l’indipendenza e il servilismo, del quale Minzolini ieri ci ha dato un’ottima rappresentazione.

E nel contempo, per fare un esempio, nulla ci è stato per l’ennesima volta spiegato riguardo l’approvazione irlandese dell’importantissimo Trattato di Lisbona che cambierà le nostre vite in quanti cittadini europei e modificherà i poteri, riducendoli, del nostro Stato nazionale.

minzolini

Chi è Minzolini – da Scheggedivetro

Il primo editoriale di Minzolini a difesa dell’omissione dell’inchiesta di Bari

La scheda di Minzolini – da Repubblica

Il cdr del Tg1 protesta contro Minzolini


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