Ospedale Cotugno di Napoli, 67 casi d’influenza A

Come annunciato dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, “quando arriverà l’epidemia si svilupperà in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole sarà un momento cruciale. Per ora i contagi sono fermi a 258, ma è probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia”. Era il 18 luglio scorso. Oggi, dopo il primo italiano deceduto per aver contratto la nuova influenza a Buenos Aires, il livello di guardia contro il virus H1N1 si è alzato notevolmente e sembra che il numero di coloro che hanno contratto l’influenza sia molto più elevato. L’azienda Ospedaliera Cotugno di Napoli conta ad oggi ben 67 persone cui è stata diagnosticata l’influenza A. Per comprendere meglio il reale livello di diffusione del virus a Napoli abbiamo intervistato il Dottor Cosimo Maiorino, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Cotugno, il quale ci ha confermato il trend in crescita ma ci ha anche rassicurato: “nel nostro ospedale il virus H1N1 è stato riscontrato su 67 pazienti su un totale di 174 casi sospetti – dati aggiornati a sabato 25 luglio – ma non è il caso di far allarmismi. La nostra struttura è preparata a gestire questo virus che, per come si presenta al momento, non è rischioso e si cura come una semplice forma influenzale, tranne che per i soggetti più a rischio (obesi, anziani, donne in gravidanza, giovanissimi) per i quali il ministero ha indicato il trattamento con antivirali”. L’uso di antivirali si conferma quindi essere l’intervento più efficace in assenza di vaccini per far fronte alla nuova influenza. “I ricoverati che hanno contratto la nuova influenza e poi sono stati dimessi – prosegue il Dottor Maiorino – seguono una terapia specifica che prevede anche un isolamento contumaciale a domicilio per evitare la diffusione del virus. Virus di cui abbiamo ormai la certezza della grande capacità di diffusibilità. Il picco dell’influenza si avrà in autunno quando le persone saranno più soggette a contrarre l’influenza, a maggior ragione vedendo che questo l’H1N1 colpisce anche fuori stagione. Tutti i casi finora riscontrati all’interno della nostra struttura sono conseguenti a viaggi all’estero quindi per ora non si può parlare di vera e propria diffusione locale, anche se possiamo tranquillamente definirla pandemia”. Proprio come ha dichiarato l’OMS secondo la quale il mondo sta affrontando una pandemia, ossia un’epidemia su scala mondiale delle nuova influenza. Il livello 6 è indice della diffusione della malattia, non della sua gravità che al momento viene definita moderata. Tra le avvertenze consigliate alla popolazione per ridurre al minimo le probabilità di contrazione del virus è indicato un costante lavaggio delle mani mentre, al momento, non è necessario salvaguardare le vie respiratorie.

Alessandro Ingegno

da Corriere del Mezzogiorno

Il signor Tamiflu, sempre più riccoda Adnkronos

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    • Georgopoulos
    • 25 settembre 2009

    E’ veramente strano che nonostante a luglio ci fossero già così tantoi casi di influenza nessuno ne abbia parlato, mentre a partire da settembre si enfatizza ogni singolo contagio.
    guardate il video per capire meglio:

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