Bioarchitettura: dall’Europa agli States ecco le nuove tendenze green

Una residenza milanese dal design sostenibile eco-chic, un bunker svedese che si adatta alla natura, e una moderna “cabin” americana: ecco le ultime tendenze nel mondo della bioarchitettura. Non c’è dubbio che per alcuni Milano sia ancora sinonimo del vivere ultra-chic in una città metropolitana che è la capitale del design innovativo e del fashion. Proprio in questa direzione, ma in un senso più eco chic, va la realizzazione, nel quartiere più alla moda di Milano, della prima residenza eco-urbano, nel cuore della città, e precisamente in via Torino. Sostenibilità rinnovata, efficienza energetica, tetto “verde”: questa eco-residenza rappresenta un nuovo standard nel design sostenibile milanese per tutti quei cittadini alla ricerca di uno stile di vita ecocompatibile. Autori di questo piccolo gioiello di bioachitettura sono l’architetto Alessio Rogoldi e il designer, nonché professore di Green Management, Fabrice che in soli due anni hanno ristrutturato la residenza facendo grande utilizzo del vetro e immergendo questo loft eco-sostenibile in una vera e propria oasi dove si possono ammirare trenta alberi di frutta, erbe mediche e 47 diverse specie di rose. E tra un anno la struttura sarà dotata di pannelli solari che non solo riforniranno la residenza di energia rinnovabile, ma saranno anche in grado di generare un avanzo di energia che potrà essere sfruttato dalle abitazioni vicine. A rendere ancora più ricca l’abitazione hanno contribuito con i designer varie compagnie europee, aggiungendo eco soluzioni e piccoli dettagli agli impianti e alle attrezzature della casa ecologica. Fulcro della residenza è il camino finlandese “Tulikivi”, in grado di riscaldare l’ambiente per 24 ore con soli 4 tronchi (preferibilmente presi da alberi di foreste locali e non importati da lontano!). Il “Tulikivi” rappresenta l’avanguardia nel settore dei camini, come testimonia il riconoscimento del “Fine Particle Achievement of the Year Award”, grazie alla capacità di combustione filtrata e pulita, e alla riduzione delle emissioni di particelle ben 7 volte inferiore alla media dei camini tradizionali. Ma la perla della residenza, dal punto di vista del design sostenibile, è sicuramente la parete di barattoli di marmellata riciclati, riempiti di tintura di tutti i colori e poi inseriti nella parete. Un’opera d’arte per tutti gli amanti del riciclo e del collezionismo vintage. Di tutt’altro stile è invece la Villa UH1, situata in un quartiere alla periferia di Stoccolma. La villa è costruita seguendo il concept dei bunker tedeschi della II guerra mondiale, e ha una struttura che si adatta perfettamente alla pendenza della collina. Il tetto è completamente ricoperto di Sedum, una intera piantagione che copre tutta l’area della casa bunker, fornendole un naturale isolamento termico ed evitando le infiltrazioni d’acqua piovana. All’interno il design è minimalista, fatto per un utilizzo molto riflessivo dell’abitazione, le decorazioni sono sofisticate ma al tempo stesso pacate. Passiamo al design americano. Qui la “cabina” è diventata una vera e propria icona dello stile Usa, luogo di relax e riflessione, e grazie al designer Andrea Salvini si rinnova e diventa anche ecoefficiente. Questo luogo di fuga nel privato diventa, nel concept di Salvini, un luogo strettamente connesso con il terreno al quale si adatta collegando l’interno con la natura. Nella “modern cabin” la maggior parte delle mura laterali sono in vetro e permettono, a differenza delle cabine tradizionali inaccessibili dall’esterno, l’ingresso della luce e della natura senza mettere a repentaglio la privacy. Le stanze come la cucina e il salotto sono spazi aperti, mentre le camere da letto sono più private e nascoste. Non manca l’aspetto ecoefficiente, reso possibile grazie all’utilizzo di tecnologie che trattengono l’energia e ne riducono la dispersione, oltre all’uso di materiali essenziali. Una “cabina”di questo tipo, insieme alle precedenti abitazioni che abbiamo presentato, non solo riducono l’impatto sull’ambiente circostante, ma possono ridurlo sul mondo intero se riproposte su vasta scala.

Alessandro Ingegno

da Yeslife.it

milanoflat16

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  1. 5 ottobre 2014
  2. 7 ottobre 2014
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