Nel bolognese il più grande parco eolico del nord Italia

Anche il nord Italia finalmente dà il proprio contributo alle scelte mondiali, provenienti soprattutto dagli Stati Uniti, in materia di fonti di energia rinnovabili. Finalmente perché, come è ben noto, l’inquinamento dell’aria nella Pianura Padana è il più grave in Europa, e addirittura il quarto nel mondo.

L’impianto eolico più grande del nord Italia si trova nei comuni di Monterenzio e Castel del Rio, in provincia di Bologna, e ricopre un’area complessiva di 4 kilometri quadrati. Con le sue 16 pale eoliche da 800 KW l’una è la più grande struttura a vento del nord Italia, capace di generare una potenza complessiva di 13 megawatt. L’energia prodotta coprirà il 50% del fabbisogno dei 25mila abitanti dei due comuni, circa 8000 famiglie. L’impianto eolico è stato inaugurato un mese fa nonostante le proteste e i ricorsi al Tar emiliano di alcune associazioni ambientaliste tra cui Lipu, Legambiente e Asoer, che criticavano l’eccessivo investimento e la devastazione del paesaggio ritenuti sproporzionati rispetto al risparmio energetico ottenibile.

La giunta provinciale bolognese ha puntato invece sugli aspetti positivi che l’impianto eolico assicura in termini energetici ma soprattutto in termini di riduzione dell’inquinamento: produrre energia pulita con la forza del vento permetterà infatti di ottenere un risparmio energetico di 20.000 barili di petrolio, l’anno consentendo di ridurre di 20.000 tonnellate le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Un grande passo avanti quindi per le fonti di energia rinnovabili italiane.

L’assessore provinciale all’Ambiente, Emanuele Burgin, ha dichiarato che “gli oltre 500 giorni richiesti dal procedimento ci hanno consentito una decisione estremamente accurata e approfondita. A tutela del territorio ci sono tante clausole e prescrizioni, fra cui la riduzione del numero di aerogeneratori da 19 a 16 a tutela dell’avifauna, e l’obbligo di fideiussione che ci consentirà di smantellare l’impianto qualora nel corso dei 30 anni di esercizio previsto esso dovesse essere abbandonato. Siamo convinti di avere assunto la decisione giusta, non è stato facile ma abbiamo voluto affrontare e risolvere ogni questione, senza nasconderci dietro a nulla. Oggi possiamo dire che in Provincia di Bologna sulle fonti di energia rinnovabili si fanno azioni concrete e non solo convegni: è una dimostrazione di credibilità che ci auguriamo possa dare il via ad uno sviluppo reale dell’energia eolica sul nostro territorio”. E’ già prevista infatti la costruzione di altri impianti.

Sono già in progetto infatti altri sei impianti eolici, di cui uno ancora più grande di quello appena costruito. Quest’ultimo, che dovrebbe sorgere nella zona di Monte dei Cucchi, comune di San Benedetto Val di Sambro, conterà ventiquattro pale di 100 metri d’altezza. Aspetto interessante della questione è la convenienza dell’energia eolica rispetto ad altre forme di energie rinnovabili quali l’energia solare o l’energia geotermica: gli incentivi italiani all’energia eolica sono infatti doppi rispetto al resto dell’Europa: 180 €/MWh contro gli 80-90 tipici. Questo fa sì che siano competitivi anche impianti in siti poco produttivi (rendimento del 12-15%) e che impianti in siti produttivi (rendimento del 20-30%) rappresentino una miniera d’oro per gli sviluppatori con un investimento che si ripaga in tre o quattro anni. Il problema è che i costi degli incentivi, come al solito, ricadono sui consumatori italiani.

A dimostrazione dell’importanza affidata all’impianto eolico appena inaugurato all’interno del parco eolico, il comune di Castel del Rio ha addirittura organizzato una festa popolare con stands, musiche e divertimento. Un vero e proprio rito ai piedi dell’energia naturale rinnovabile!

Alessandro Ingegno

da YesLife.it


Annunci
    • am
    • 7 ottobre 2009

    devo dire che qui Grillo mi delude un po’… ok per i soldi che non vanno nelle tasche dei cittadini, ma dei grandi gruppi, magari stranieri, che fanno i soldi con l’energia prodotta dal vento italiano (poca, comunque) quando poi sul territorio ospitante non resta nulla se non una bolletta cara salata. Ma Grillo si è informato davvero su quante pale vengono messe, magari da società fittizie mafiose che hanno invaso il sud Italia? E’ sicuro che le pale sostituiscano la potenza di una centrale nucleare? Si rende conto che il 20% del fabbisogno dei Danesi è il 20% del fabbisogno di 5 milioni e mezzo scarsi di abitanti (noi siamo più di 60 mil. con una densità abitativa ben più alta) che vivono già in modo molto semplice, che non hanno industrie, che hanno pochissime auto?
    Si rende conto che il contadino che lavora il suo terreno, che ha fatto sacrifici per comprarlo, non viene mai aiutato, ma semmai “comprato” per poche lire, che se non dà il terreno glielo espropriano? E per che cosa? per risolvere il problema della CO2 o per arricchire le tasche dei “signori del vento” e per rovinare un paese unico al mondo?
    Penso che su questo argomento dovrebbe informarsi meglio, le soluzioni devono essere meno impattanti e più proficue per le tasche dei singoli cittadini, non per le lobbies dell’eolico (quelle sì, lo ammette anche lui, ci sono e si fanno ricche).

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: