Norman Myers: un mondo sostenibile è possibile

Il professore britannico Norman Myers, consulente per le Nazioni Unite, la Casa Bianca e la Banca Mondiale, è un attento conoscitore delle scienze ambientali e sociali e sostenitore di una politica di tutela delle foreste e della biodiversità. In una recente intervista parla delle sue idee sulla biodiversità raccontando il suo pensiero sull’ambiente e i possibili scenari futuri.

Secondo Myers la biodiversità si può difendere selezionando le aree come i parchi e le riserve, ma soprattutto chiedendosi “a cosa ci servono i parchi?”. Questo perché, secondo il professore, negli ultimi 50 anni si sono fatti grandi progressi nella tutela e la preservazione dei parchi, ma quasi nessuno si domanda a cosa servono.

“Entro il 2050 – dice Myers – potremmo non avere più aree protette, per due ragioni: la prima è che tutte le aree potrebbero essere occupate da gente in cerca di terra, o potrebbero essere distrutte dal riscaldamento globale; la seconda è che potremmo aver imparato a gestire tutto il nostro territorio in un modo così razionale da non aver bisogno di parchi”.

Analizzando le cause che hanno portato alla situazione attuale Norman Myers individua nell’uso di combustibili fossili l’attività più dannosa per l’ambiente al giorno d’oggi, utilizzata soprattutto per automobili ed aeroplani: ”dovremmo fare tutti come gli olandesi, viaggiare in modo sostenibile, e utilizzare le biciclette. Il comune di Parigi ha fatto un progetto fantastico che ha permesso di fornire ai cittadini 10 mila biciclette gratis. Quando esci al mattino, se vuoi una bicicletta, basta andare in fondo alla strada, prendere una bici dal parcheggio e pedalare fin dove serve, per poi parcheggiarla in modo che qualcun altro la usi. Funziona perfettamente (ndr: il programma di bike sharing Velib)”.

Per tutelare l’ambiente si dovrebbe applicare sempre la teoria del “cane che abbaia”. Secondo Myers infatti quello che dovremmo chiederci riguardo l’ambiente è “quali cani che non abbaiano non siamo in grado di sentire oggi?”.

Venti anni fa non si parlava di cambiamenti climatici. Se fossimo stati a sentire gli scienziati a quel tempo avremmo potuto fare molto per ridurre la minaccia del cambiamento climatico.

Quarant’anni anni fa non si parlava del buco dell’ozono, alla fine abbiamo trovato il problema e l’abbiamo cominciato a contrastare per cercare di risolverlo. Quale sarebbe stato maggiore il prezzo da pagare per l’ambiente se non avessimo ascoltato “i cani che non abbaiavano” riguardo al buco dell’ozono negli anni ’80? Dobbiamo ascoltare tutti quegli allarmi che ancora non sono scattati, tutte le domande che ancora non abbiamo chiesto, per preservare al meglio la natura e l’ambiente che ci circonda.

A proposito della riduzione degli sprechi il professor Myers sostiene che è possibile educare le persone rendendo le coscienti di ciò che accade, ad esempio quando buttano cartacce in strada, ma il modo migliore per educarli è agire sul loro portafoglio: “In Irlanda ad esempio è stato fatto pagare poco di più per avere le borse del supermercato. Subito dopo il rincaro la richiesta di buste di plastica è crollata del 90%. Questa è la strada da seguire”.

Per quanto riguarda gli scenari futuri Myers vede due opzioni possibili, nel 2050: la prima ci vede vivere in un mondo da incubo, dove 2 miliardi di persone saranno affamate e vorranno entrare in Europa e in Nord America per poter avere quello che noi abbiamo. Ed è questo ciò che ci aspetta se non ci prepareremo al cambiamento climatico: conflitti causati dalla riduzione drastica dei nostri terreni coltivabili con la conseguente difficoltà ad avere del cibo sulla tavola.

La seconda invece, che è la più positiva, è anche la più realistica per fortuna: nel 2050 potremmo aver imparato a convivere con l’ambiente, e le persone potrebbero essere meglio nutrite, istruite, curate, ci potrebbero essere migliori relazioni tra nazioni, meno violenza. Il mondo potrebbe essere un mondo meraviglioso”. Ricordandosi sempre che anche le piccole azioni possono cambiare molto.

Alessandro Ingegno

da YesLife.it

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