Rispediti al mittente:”risultato storico!”

Gheddafi accoglie gli immigrati ripescati nel Canale di Sicilia e il ministro Maroni parla di risultato storico. Si conclude così l’operazione che ieri ha consentito alle navi italiane di riportare in Libia 227 clandestini partiti dall’Africa per raggiungere l’Italia.

«È una svolta nel contrasto dell’immigrazione clandestina per i flussi in partenza dalla Libia verso l’Italia e Malta», ha detto in una conferenza stampa al Viminale. Alla esultanza di Maroni ha fatto da contraltare la preoccupazione dell’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che ha rivolto un appello alle autorità italiane e maltesi affinchè continuino ad assicurare alle persone salvate in mare e bisognose di protezione internazionale pieno accesso al territorio e alla procedura di asilo nell’Unione europea.

L’Alto Commissario, Antonio Guterres, ha puntualizzato inoltre che il respingimento delle navi con gli immigrati rappresenta un radicale mutamento nelle politiche migratorie del governo italiano e ha puntato l’indice sulla mancanza di trasparenza nella gestione della vicenda. Il titolare del Viminale ha risposto indirettamente alle critiche: il «nuovo modello di contrasto in mare di chi cerca di arrivare illegalmente non ha a che fare con chi chiede asilo: i clandestini non arrivano sul territorio nazionale – ha aggiunto secco Maroni – ma vengono respinti alla frontiera, valutare le richieste di asilo non è quindi compito del governo italiano». Il ministro, non ha dubbi: si tratta di «polemiche infondate». «Che la Libia abbia deciso di accettare questa procedura – ha continuato il ministro – è grazie alla nostra diplomazia, al nostro governo e all’accordo bilaterale Italia-Libia: respingere chi cerca di entrare illegalmente in Italia è un’iniziativa molto più efficace per contrastare l’immigrazione clandestina e voglio che questo diventi il modello europeo per l’area del Mediterraneo nei confronti di tutti i paesi rivieraschi».

Maroni ha quindi annunciato che con il ministro degli Interni di Malta («un amico», ha specificato) e il commissario europeo Jacques Barrot sarà in Libia per definire i dettagli dell’accordo tra Roma e Tripoli che prevede anche il pattugliamento sulle coste africane: «Oggi ho avuto un colloquio cordiale con Malta e un accordo del genere risolverebbe anche i loro problemi». Il prossimo 14 maggio, ha poi annunciato Maroni, partiranno da Gaeta le 6 motovedette italiane che in base all’accordo siglato dall’Italia con la Libia saranno utilizzate per il pattugliamento congiunto. Il rimpatrio avvenuto tra ieri e oggi è una prova generale della strategia di contrasto che dovrebbe quanto meno servire ad arginare il flusso migratorio dal paese nordafricano. Maroni e il governo scommettono sulla tenuta dell’accordo con il leader libico Gheddafi.

LaStampa.it

barcone_220090508primapagina

Annunci
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: