La green revolution a colpi di pedali

Arriva dall’America la moda di ritorno della due ruote, un modo per non inquinare, evitare il traffico e tenersi in forma. La bici come esempio primario di mobilità sostenibile.

In principio fu la Critical mass, un raduno semi-spontaneo di biciclette che, sfruttando la forza della massa, cominciarono a invadere le strade cittadine normalmente preda del traffico automobilistico. Nacque a San Francisco nel 1992 e con gli anni il movimento si è diffuso in tutto il mondo e oggi vede l’Italia tra i paesi con maggiori iniziative di “masse critiche”. Solo nell’ultimo anno sono state un centinaio le Critical mass organizzate lungo tutta la penisola.
Oggi la green revolution però da ancora più slancio alle due ruote, e questo slancio parte da Portland, Stati Uniti. La città dell’Oregon è infatti la più bike-friendly d’America. Questo grazie a precise scelte dell’amministrazione e grazie alla volontà dei cittadini infatti buona parte della città si muove su due ruote: introduzione di un sistema di trasporto pubblico con treni e autobus che hanno sempre uno spazio per parcheggiare le bici, numerose piste ciclabili, tantissimi negozi con ingresso riservato ai ciclisti e fattorini che pedalano fra un ufficio e l’altro senza sosta. E poi sono state create anche bici speciali per le mamme, costruite con una grossa cesta di plastica nella parte posteriore per il trasporto dei bambini.
E’ l’affermazione della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo sostenibile alla macchina nei grandi centri americani. E se perfino i cittadini di New York stanno gradualmente lasciando l’automobile a casa per passare alla bicicletta si può tranquillamente parlare di rivoluzione, o anche di moda.
A favorire questa rivoluzione è stata con molta probabilità la crisi economica, ma anche una maggiore presa di coscienza collettiva dei danni causati all’ambiente e alla salute da parte dell’inquinamento automobilistico, senza tralasciare l’ormai insostenibile caos delle città autocentriche.
Buona parte del merito di questa inversine di tendenza va sicuramente al neo presidente americano. Non è un caso che Barack Obama durante la campagna elettorale per le presidenziali sia stato il primo candidato a parlare di bicicletta come mezzo di trasporto pubblico, e l’unico a sollecitare l’appoggio dei gruppi su due ruote durante tutto il suo tour elettorale.
E oggi da presidente Obama ha mantenuto le promesse, confermando che la bicicletta è al centro delle politiche dei trasporti cittadini. La nuova amministrazione democratica ha infatti stanziato finanziamenti destinati all’industria della bicicletta che si aggirano tra i 700 e gli 800 milioni di dollari, fondi inseriti all’interno dello “stimulus plan” varato per far ripartire l’economia. Obiettivi principali dei finanziamenti saranno il potenziamento del bike sharing, un aumento delle piste ciclabili e l’adeguamento delle infrastrutture necessarie per incrementare e incoraggiare l’utilizzo delle due ruote.
E se fino a poco tempo fa i ciclisti temevano la furia cieca degli automobilisti, oggi cominciano a prendersi delle sane rivincite, ottenendo il rispetto, se non addirittura l’invidia, di chi è prigioniero delle proprie comode abitudini su quattroruote. Almeno questo è quello che succede in America ma se, come avviene da un secolo a questa parte, il nuovo continente anticipa le tendenze e gli stili di vita del futuro del vecchio continente, allora non ci resta che attrezzarsi e cominciare a pedalare!

Alessandro Ingegno
da Yeslife.it

Annunci
  1. 9 aprile 2009

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: