Terremoto distruttivo:l’Aquila, Abruzzo, Italia

Questa notte, alle ore 3.32, una scossa di terremoto di magnitudo 6,7 della scala Richter ha devastato la città de l’Aquila e i comuni limitrofi. La scossa è stata avvertita anche a Roma e Napoli, ma i danni più seri sono tutti concentrati nella zona dell’epicentro, nel cuore dell’Abruzzo. Al momento si contano 150 vittime del naturale cataclisma che si è abbattuto nel centro Italia, gli sfollati sarebbero circa 70mila; e piccoli comuni come Onna sono stati letteralmente rasi al suolo. Si parlerà molto del fatto che pochi giorni fa un esperto avesse lanciato l’allarme, ed era stato non solo ignorato ma anche denunciato, o di quanto non fossero sicure le abitazioni sia vecchie che di recente costruzione. Ma non è il momento di polemiche.

E’ il momento di dimostrare che l’Italia esiste, che è ancora capace di risollevarsi anche dopo una tragedia del genere.

Esprimo tutta la mia vicinanza alle famiglie colpite dal sisma abruzzese.

TERREMOTOITALY-QUAKE

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In mezzo al magma di notizie negative legate al terremoto vorrei evidenziare due storie.

La prima di un’anziana signora, di 98 anni: nella sua lunga vita, è sopravvissuta a due terremoti e a un crollo. Ines D’Alessandro l’altra notte, nel suo appartamento all’Aquila ,ha rivissuto le stesse emozioni che provò nel 1915 quando il terremoto della Marsica devastò il suo paese, Castel di Ieri. Scampata al sisma del 1915, vide tre anni dopo morire due sorelline nel crollo improvviso della sua casa che era stata frettolosamente dichiarata agibile dai tecnici all’epoca del sisma. La donna, ancora oggi non perde la sua forza e ha rivolto un invito a tutti «a fare presto per aiutare quelli che stanno soffrendo» e trova il modo di consolare chi ha perso tutto «ho lottato tutta la vita, adesso bisogna avere coraggio».

La seconda invece riguarda la solidarietà di una moschea abruzzese. La moschea della Fratellanza di Ancona è stata allestita da ieri per l’accoglienza degli sfollati della provincia dell’Aquila. Lo sottolinea una nota dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii) che ricorda anche la disponibilità di uno staff di medici pronti a prestare i soccorsi in caso di necessità, coordinata dallo stesso presidente dell’Ucoii, Dachan Mohamed Nour, che è medico.

La lista dei nomi delle vittime del terremoto, da “IlCentro.it”

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