Le nuove centrali nucleari sono pericolose

E’ di oggi l’accordo siglato tra Francia e Italia in tema di cooperazione sull’energia nucleare (Enel-Edf), ma è di qualche giorno fa l’ultimo ammonimento lanciato a livello internazionale, in questo caso dal giornale britannoco Indipendent, relativamente alla pericolosità delle centrali nucleari.

In caso di incidente, le centrali nucleari di nuova generazione sono più pericolose dei vecchi impianti che dovrebbero sostituire. A mettere in luce questo rischio è un’inchiesta del quotidiano britannico The Independent. Il giornale prende in esame i nuovi Epr (European pressurised reactors), i nuovi reattori che verranno costruiti in Gran Bretagna, ma anche in Italia, dopo l’accordo siglato oggi da Berlusconi e Sarkozy. Intanto, monta la protesta delle organizzazioni ambientaliste, da Greenpeace a Legambiente, contro il ritorno al nucleare. E le voci dissonanti si fanno sentire anche dall’opposizione, dal Pd a Prc, mentre i verdi si dicono “pronti a un referendum”.

La denuncia dell’Independent. Il quotidiano britannico cita alcuni documenti di natura industriale che provengono anche dalla azienda francese Edf, la stessa che ha appena sottoscritto un accordo con Enel. Studi che segnalano che il rischio di incidenti con queste nuove tecnologie è sì più basso, ma, nel caso avvenga una fuoriuscita di radiazioni, questa sarebbe più consistente e pericolosa che non in passato. Tra i documenti esaminati, “ce n’è uno secondo cui le perdite umane stimate potrebbero essere doppie“.

“Finora questo tipo di centrali è stato generalmente considerato meno pericoloso di quelli attualmente in funzione perché dotato di maggiori misure di sicurezza e in grado di produrre meno scorie – argomenta il quotidiano – ma le informazioni contenute nei documenti da noi consultati dimostrano che in effetti producono una quantità di isotopi radiattivi di gran lunga maggiore tra quelli definiti tecnicamente ‘frazioni di rilascio immediato’, proprio perché fuoriescono facilmente dopo un incidente“.

Secondo Legambiente l’accordo firmato oggi è “pericoloso e miope”: “Tutti gli studi internazionali – afferma l’organizzazione – mostrano che il nucleare è la fonte energetica più costosa e rimane aperta la questione delle scorie e della sicurezza”. Greenpeace, invece, mette l’accento sul fatto che l’accordo è “a tutto vantaggio di Sarkozy, che sta cercando di tenere in piedi l’industria nucleare francese”, ma ”non offre all’Italia nessuna garanzia di maggiore indipendenza energetica – tecnologia e combustibile arrivano dall’estero – ed è anzi contro gli obiettivi europei di breve termine”.

Intanto i Verdi, per voce di Paolo Cento, rilanciano l’idea del referendum, dando la possibilità agli italiani di esprimere la propria volontà. Così come nel 1987, quando il popolo si dichiarò nettamente contrario a questo tipo di energia.

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  1. In qualsiasi punto del pianeta scavando a poche centinaia di metri si trova calore. In particolare in decine di migliaia di punti ci sono sacche magmatiche sfruttabili con apposite centrali geotermiche della stessa potenza di una centrale nucleare. Le centrali geotermiche di Larderello producono il 25% dell’energia elettrica necessaria in Toscana.

    Risulta evidente che se lo scopo delle centrali nucleari fosse quello di produrre calore, converrebbe, a minor prezzo, senza inquinare e senza consumo di materie prime, costruire centrali geotermiche.

    Le centrali nucleari sono un importante prova del complotto globale per produrre energia nel modo più costoso e inquinante possibile.

    Si tratta di un complotto globale, è spiegato benissimo su questo sito
    http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/10/la-storia-del-potere-in-base-al.html

    Sono tutti d’accordo a boicottare la Serpentina di Schietti, le Navi di Schietti, il Motore di Schietti, e tanti altri metodi per produrre energia pulita come la geotermia, e quindi si tratta di un complotto per cambiare il clima, causare povertà e alimentare l’odio tra i popoli per generare guerre.

    Non è difficile da capire, se scoppia una guerra aumentano le richieste di fucili, cannoni, missili, aerei e bombe. I produttori di armi hanno interesse che i popoli litighino fra loro e quindi pagano agenti provocatori.

    Se cresce la povertà aumenta il numero dei ladri quindi aumentano le spese per la polizia, i controlli, i sistemi di sicurezza, le prigioni e la giustizia. Chi dovrebbe combattere la malvivenza in realtà ha interesse che ce ne sia sempre di più e quindi paga agenti per creare disordini e crisi economiche.

    Se crescono i consumi di energia aumentano gli introiti per i produttori di petrolio che quindi boicottano l’energia pulita pagando agenti appositi che promuovano l’utilizzo del loro prodotto a danno di quello degli altri.

    Se vengono costruite grandi opere ci saranno grandi affari per i costruttori edili al punto che ne vorranno sempre di più grandi e inutili pagando agenti perchè pubblicizzino l’utilità di opere costosissime.

    I poteri occulti spesso sono aziende che hanno convenienza quando aumentano i problemi e quindi che si sono unite per creare un governo mondiale ombra e una rete di agenti incaricati di creare il caos in tutto il mondo per causare guerra, povertà, cambiamento climatico.

    Fonti:
    http://domenico-schietti.blogspot.com

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