Obama 1 – Vaticano 0

Il neopresidente degli Stati Uniti è pronto a sbloccare i finanziamenti pubblici alla ricerca sulle cellule staminali e difendere il diritto all’aborto con un ordine esecutivo che permetterà di destinare fondi federali alle Ong che propongono l’aborto all’estero come pratica di pianificazione familiare.

Il nuovo corso di Barack Obama imprime una decisa svolta alle politiche dell’amministrazione Usa anche sui temi etici.
Con un previsto colpo di spugna su una legge di George W.Bush e l’affermazione dell’impegno a «proteggere il diritto di scelta della donna», il presidente ha riaperto il dibattito sull’aborto negli Usa. Obama ha firmato un ordine esecutivo con cui rimuove un divieto nell’uso di fondi federali per la promozione dell’ interruzione di gravidanza all’estero, che è al centro di un palleggiamento politico da 25 anni.«È tempo che noi smettiamo di politicizzare il tema»: in questi termini il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è intervenuto in serata con una dichiarazione scritta, per spiegare le ragioni della sua posizione in tema di aborto.

Obama ha quindi dichiarato che «i vincoli posti dalla “Mexico City Policy” sono ingiustificatamente ampi nella legislazione vigente, e negli ultimi otto anni hanno minato gli sforzi di promuovere una pianificazione famigliare sicura ed efficace nel Paesi in via di sviluppo. Per queste ragioni, riteniamo corretto superare questa politica e rilanciare i tentativi di proteggere e rafforzare in modo consapevole le donne e promuovere un sviluppo economico globale».

«Per troppo tempo l’assistenza internazionale della pianificazione familiare è stata usata come un tema politico – ha proseguito il presidente americano – in un dibattito senza sbocco che è servito solo a dividerci. Non ho intenzione a continuare in questo dibattito stantio e infruttuoso».

Visto dall’Italia, da un paese che vede già all’interno del partito democratico (il partito che si ispira al partito democratico statunitense di Obama), delle forti componenti pro-vaticane che nei singoli soggetti (Binetti, Fioroni, Rutelli),  asserviti alle volontà della Chiesa, spingono per limitazioni delle volontà e delle libertà individuali, costringendo il Pd a non prendere posizioni chiare, su temi etici quali aborto, staminali ed eutanasia. Ed è proprio in tema di eutanasia, di libertà di poter scegliere autonomamente cosa fare della propria vita, soprattutto in condizioni insostenibili, che il governo presieduto da Silvio Berlusconi, capo del Partito delle Libertà, limita tali libertà in capo alla famiglia di Eluana Englaro, sottoponendo tali scelte a cavilli normativi, lotte giuridiche e politiche, che si sommano alla già sofferta scelta personale. Tutto in virtù di temi etici che vengono usati come una clava dalla politica al servizio delle ideologie del Vaticano.

Obama è lontano millenni da questo piccolo e medievale paese sud-europeo.

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  1. Oltretutto, “pianificazione famigliare” non implica automaticamente aborti, embrioni urlanti e macellerie…

    “Pianificazione famigliare” vuole dire anche educazione sessuale, istruzione, insegnare un uso responsabile e corretto dei contraccettivi.
    Perché è usando seriamente dei contraccettivi efficaci (condom o pillola) che si prevendono gravidanze indesiderate, aborti, infanticidi.

    Nessuno potrà mai convincermi che la contraccezione sia “cultura della morte” o cose del genere. A me – sarò incosciente – sembra un gesto responsabile!!!

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