Dopo gli infiltrati l’Italia insorge: cortei ovunque, oltre 1 milione di persone a Roma

Grandi manifestazioni in tutta Italia si susseguono nella giornata di oggi, dopo l’approvazione del decreto-taglio-Gelmini. A Roma sono oltre un milione, secondo gli organizzatori, i manifestanti pacifici. La grande manifestazione organizzata dai sindacati del settore nel giorno dello sciopero generale della scuola, è partita intorno alle 9.30 da piazza della Repubblica. Coloratissima la partecipazione: bandiere dei sindacati e dei partiti di sinistra, soprattutto tanti striscioni come ’Maestro unico? No grazie, tutti in piazza come un unico maestrò, ’La scuola siamo noi, i fannulloni siete voì, ’La scuola è pubblica e non si toccà oppure ’Se il decreto non si arresta non si ferma la protestà. Il corteo è anche molto rumoroso: si suonano fischietti, si battono tamburi e si gridano cori contro il Governo. Gettonatissimi, ovviamente, quelli contro il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini.

Ieri in Piazza Navona c’era un camion lasciato passare dalla Polizia.
Nel camion c’erano caschi, mazze, forse tirapugni e una ventina di provocatori.
Provocatori, non studenti. I provocatori hanno picchiato gli studenti sotto gli occhi della Polizia.
Uno dei provocatori, come si può vedere dal video, è in rapporti affettuosi, di grande simpatia con la Polizia, come se fosse un collega. La piazza era gremita. Un camion con mazze e teppisti poteva essere lì solo in due casi:
– perchè la Polizia lo ha consentito su ordine di qualcuno
– perchè la Polizia non governava la piazza.
Maroni, il ministro degli Interni, che prende istruzioni dettagliate, un portaordini dello psiconano, dovrebbe spiegarci cosa è successo e dopo dimettersi.
La politica è fallita. Il cittadino può solo dialogare con il poliziotto in tenuta anti sommossa.
Se non basta la Polizia, allora arrivano gli infiltrati, così i giornali e le televisioni di regime possono gridare agli “scontri tra studenti“.

Il video che dimostra che la polizia invece di difendere i manifestanti si sia infiltrata per causare gli scontri e la notizia.

La diretta della giornata da Repubblica

“Non è un paese per giovani” da L’Espresso

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