Se questo non è razzismo

Ogni giorno assistiamo impotenti ad episodi di razzismo, di intolleranza, di sopraffazione e persino di squadrismo. Dalle baby gang alle forze dell’orine: nessuno sembra immune da questa cancrena. La pozione velenosa che viene somministrata quotidianamente agli italiani è stata preparata dal sedicente Popolo delle Libertà, perfettamente a suo agio nei panni del novello apprendista stregone. Le campagne scellerate contro gli immigrati, le leggi razziste, l’apologia del ventennio fascista, il disprezzo per gli avversari bollati come comunisti o giustizialisti, la propaganda sulla sicurezza, hanno generato un clima di odio fomentando paura e disprezzo per tutto ciò che è “diverso”. L’elenco che segue, costantemente aggiornato, riporta episodi riconducibili ad un’unica matrice ideologica e culturale.

Questa è l’Italia di Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e Gianfranco Fini.

La cronologia parte dal 1° maggio 2008 ed è aggiornata al 2 ottobre 2008:

2 ottobre, Roma:ragazzo cinese di 36 anni viene aggredito da un gruppo di minorenni mentre si trovava alla fermata dell’autobus. Sette i ragazzi fermati dagli agenti della polizia municipale.

• 30 settembre, Parma: studente ganese fermato e pestato dalla polizia municipale. Sulla busta consegnata ai familiari con il verbale del fermo gli agenti hanno scritto: «Emmanuel negro».
• 26 settembre, Roma: nuova scritta razzista contro il Presidente del Senato: «Schifani ebreo».
• 25 settembre, Roma: due striscioni nazifascisti dal delirante contenuto razzista compaiono su un muro della Capitale. Il primo se la prende con il Presidente del Senato Renato Schifani: «Schifani l’ebreo sarai te». Ancora più inquietante il secondo che riprende i recenti fatti di cronaca: «Minime in Italia: Milano -1. Castelvolturno -6».
• 22 settembre, Torino: un giocatore di “colore” delle giovanili granata viene aggedito verbalmente mentre distribuisce materiale informativo in tribuna stampa.
• 18 settembre, Castel Volturno: la camorra uccide 6 nordafricani. L’ obiettivo era uno di loro, gli altri sono morti per essersi trovati nel posto sbagliato con la persona sbagliata. Come ha scritto Giuseppe D’Avanzo su Repubbica.it, quegli uomini “Sono stati condannati dal colore della loro pelle e dalla convinzione della Camorra che i neri sono non-uomini, buoni per essere “cavalli” del traffico di stupefacenti, raccoglitori di pomodori per qualche euro l’ora, operai edili nei cantieri del Nord riforniti dal calcestruzzo dei Casalesi, il loro grande affare alla luce del sole”.
• 18 settembre, Venezia: il discorso del Sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini viene accolto dagli applausi dei ministri e dei parlamentari leghisti presenti alla festa delle camicie verdi. Ogni parola di Gentilini è un’incitazione all’odio raziale.
• 16 settembre, Lecco: giovane nigeriano licenziato dalla Vismara per aver denunciato ancuni colleghi che da due anni lo perseguitavano con atteggiamenti razzisti.
• 14 settembre, Milano: Abdul William Guibre, 19 anni, cittadino italiano originario del Burkina Faso è stato ucciso a sprangate. Colpito alla testa due persone (padre e figlio) che urlavano epiteti razzisti, è morto qualche ora dopo in ospedale. Fermati i due aggressori, titolari di un bar dove il giovane avrebbe sottratto una scatola di biscotti.
• 9 settembre, Roma: ancora un’aggressione ad una coppia omosessuale, Federico e Cristian sono stati aggrediti da una decina di ragazzini che li hanno insultati pesantemente, colpendoli con sputi, pietre e bottiglie”.
• 7 settembre, Viterbo: aggressione dei naziskin contro un ragazzo di sinistra. E’ accaduto al Sagrario, durante i festeggiamenti di Santa Rosa. Una decina di teste rasate, con le braccia tatuate, hanno circondato un giovane e lo hanno colpito a bottigliate ferendolo al capo.
• 5 settembre, Bussolengo: Una Bolzaneto rom a 15 km da Verona. Un gruppo di rom, tra cui 4 minorenni pestati in strada dai carabinieri. Le violenze, durate cinque ore, proseguono in caserma. I principali quotidiani nazionali tacciono.
• 30 agosto, Roma: aggressione squadrista con coltelli e catene contro tre giovani militanti di sinistra che stavano tornando dal concerto in memoria di Renato Biagetti, il giovane ucciso a coltellate due anni fa da un gruppo di fascisti.
• 24 agosto, Termoli: la polizia municipale blocca un ambulante ricorrendo ad una dose massiccia di violenza gratuita.
• 22 agosto, Ostia: un ambulante straniero è stato massacrato di botte dai gestori di un bar perché vendeva bibite sulla spiaggia.
• 20 agosto, Pesaro: esercente picchia un giovane rom colpevole di chiedere l’elemosina trai tavoli all’aperto del bar.
• 20 agosto, Lido di Fermo: un turista di colore viene braccato da una decina di giovani e poi massacrato di botte. Mentre lo colpivano gli gridavano “sporco negro”.
• 20 agosto, Viareggio: aggrediti a colpi di sedia alcuni esponenti della sinistra locale che contestavano, pacificamente, la presentazione di un libro su Giorgio Almirante.
• 19 agosto, Nervi: un angolano di 24 anni, iscritto alla facoltà di Economia e commercio dell’Università di Genova, è stato picchiato da tredici persone. Anche in questo caso il grido degli aggressori era “sporco negro”.
• 19 agosto, Viterbo: dopo aver sporto denuncia una delle ragazze aggredite dalla baby gang neofascista viene avvicinata e minacciata all’uscita da una discoteca, poi trova la macchina danneggiata nel parcheggio. Specchietti divelti e svastiche disegnate sui vetri e sulla carrozzeria.
• 18 agosto, Torre del Lago: ventenne genovese difende la fidanzata e lo picchiano selvaggiamente. Arrestato un ultras lucchese di estrema destra, con precedenti per violenze commesse ai danni di giovani di estrema sinistra.
• 13 agosto, Ruvo di Puglia: pestato a sangue e investito con l´auto per aver invitato 4 giovani a non fare schiamazzi con i loro ciclomotori nella zona pedonale.
• 12 agosto, Tor Vergata: due bengala vengono lanciati contro i caravan di aluni rom. Per i vigili però non si tratta di un atto di intolleranza.
• 8 agosto, Fano: al grido di “sporchi comunisti” un gruppo di 7/8 naziskin, in due distinti episodi, pesta cinque ragazzi solo perché portano i capelli lunghi.
• 28 luglio, Siracusa: Pietre e bottiglie di vetro contro 10 ragazzi nord africani che stavano dormendo nel cortile del centro parrocchiale di Bosco Minniti.
• 20 luglio, Roma: una ventenne è stata aggredita in via San Giovanni mentre tornava a casa dal lavoro; le hanno gridato “lesbica di merda” e poi l’hanno inseguita, afferrata alle spalle e presa a calci.
• 19 luglio, Viterbo: quattro ventenni rincorsi fin nella loro casa e picchiati da una baby gang di estrema destra.
• 10 luglio, Milano: transessuale brasiliano insultato dai poliziotti e picchiato con calci e pugni all’interno del centro di permanenza temporanea di via Corelli.
• 7 luglio, Napoli: a fuoco un altro campo rom.
• 7 luglio, Salerno: una squadraccia di una trentina di fascisti armati di cazzottiera e spranghe ha aggredito e malmenato due giovani, ferendoli e mandandoli al pronto soccorso.
• 6 luglio, linea Rimini-Bologna: aggressione fascista sul treno; “Sei dell’altra parte”, e lo ferisce con una coltellata per fortuna non grave.
• 1 luglio, Massa: tre giovani di sinistra aggrediti e picchiati da una squadraccia fascista. Negli ultimi tempi si sono verificati episodi analoghi a danni di extracomunitari e sono stati imbrattati i monumenti alla Resistenza.
• 20 giugno, Milano: Stelian Covaciu, pastore evangelico rom, è stato brutalmente pestato da poliziotti a Milano; sembra siano le stesse persone che pochi giorni prima avevano aggredito la figlia, Rebecca Covaciu, la ragazzina vincitrice del premio Unicef 2008.
• 15 giugno, La Spezia: sidacalista della CGIL aggredisce lavoratore rumeno apostrofandolo con insulti razzisti: «Rumeno di merda, ti spacco. Pezzo di merda e ruffiano». Episodio gravissimo che deve far riflettere.
• 14 giugno, Roma: aggressione fascista al conduttore televisivo Michele Plastino.
• 7 giugno, Modena: padre denuncia i continui episodi di razzismo di cui è vittima il figlio: «In classe lo chiamano muso giallo e gli sputano addosso».
• 6 giugno, Follonica: devastata la sede di Rifondazione Comunista, scritte sui muri, vetri in frantumi e arredi danneggiati.
• 4 giugno, Torino: Bliz della polizia su un autobus. Nell’indifferenza degli altri passeggeri gli stranieri vengono fatti secndere e poi caricati su un cellulare.
• 28 maggio, Roma: il ballerino Kledi Kadiu viene aggredito da due persone che gli gridano “albanese di merda ti rimandiamo in albania”.
• 27 maggio, Roma: agguato fascista all’Università La Sapienza.
• 26 maggio, Roma: raid neonazista nei negozi gestiti da extracomunitari a Pigneto; pestato a sangue un cittadino del Bangladesh.
• 25 maggio, Aldino: ingiurie razziste dalle tribune contro un giocatore nordafricano, la partita del campionato di terza categoria Aldino – Laives viene sospesa dall’arbitro.
• 24 maggio, Roma: Christian Floris, conduttore di Radio DeeGay, è stato aggredito sotto casa da due giovani che dopo avergli sbattuto con forza la testa contro un muro gli hanno intimato di smetterla con trasmissioni che parlano di tematiche legate all’omosessualità.
• 20 maggio, Roma: al cimitero del Verano fascisti in azione nel Krematoriun del lager nazista di Mauthausen; distrutta l’urna che custodiva le ceneri dei deportati raccolte nel Krematoriun del campo di sterminio.
• 15 maggio, Torino: studente rumeno picchiato da un coetaneo perché di “razza inferiore”
14 maggio, Parma: il Gruppo EveryOne segnala minacce a sfondo razziale nei confronti degli “zingari” Andrea Pirlo, Zlatan Ibrahimovic e Sinisa Mihailovic.
• 14 maggio, Reggio Calabria: episodio di razzismo sul treno Palermo-Milano. Il capotreno aggredisce una donna ghanese, rea di “intralciare il passaggio”, gettandole le valigie fuori dal treno. Poi l’ha schiaffeggiata, strattonata e insultata con frasi a sfondo razzista: “Schifosi, tornate in Africa” e “Berlusconi finalmente vi rimanderà tutti a casa”.
• 13 maggio, Napoli: molotov e spranghe contro i rom di Ponticelli, a fuoco il campo nomadi di via Argine.
• 8 maggio, Ciampino: due ragazzi dell’Assemblea Permanente No-Fly sono stati aggrediti da cinque giovani neofascisti durante un attacchinaggio.
• 8 maggio, Figline Valdarno: due immigrati kossovari vengono colpiti con una mazza da baseball e con pugni e calci da un gruppo di neofascisti. La loro unica colpa è stata quella di essere immigrati, per di più regolari.
• 1 maggio, Verona: l’assassinio di Nicola Tommasoli inaugura la nuova stagione della guerra al diverso. Il presidente Fini minimizza, per lui sono più gravi le contestazioni alla Fiera del libro di Torino. Per il GIP non c’è movente politico. Ma gli aggressori di Nicola sono membri di un gruppo neofascista e le loro attività squadriste sono note da tempo alla polizia.

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    • emydvx
    • 12 marzo 2009

    Si vede che lei non ha mai abitato al estero, siete tutti bravi a fare i moralisti, le verginelle…..
    provate ad andare in Germania senza permesso, li non vanno molto per il sottile….
    che stato di ipocriti l’italia!

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