Olimpiadi di Pechino 2008: i giochi verdi

Pechino si è dimostrata una padrona di casa brillante, dal punto di vista sportivo, organizzativo e anche ambientale! Il Villaggio Olimpico è infatti diventato un modello esemplare di architettura ecosostenibile per tutta la Cina.

Siamo arrivati alla fine delle Olimpiadi. Per chi non avesse ancora sbirciato sui giornali, l’Italia si è posizionata al nono posto, superando la Francia, con cui ha combattuto testa a testa fino all’ultimo giorno. Grazie a Cammarelle, che nel pugilato regala all’Italia l’ottavo oro! Cliccate qui per la classifica finale.

Dobbiamo ammettere che, nonostante tutti i problemi e le discussioni pre olimpiadi sulle condizioni della Cina, i padroni di casa hanno dimostrato di essere una super potenza sportiva, portando a casa 100 medaglie, di cui 51 d’oro. Anche sul piano organizzativo Pechino ha offerto un’impressionante dimostrazione di forza.
Lo spettacolo conclusivo di ieri pomeriggio, con un’altra cerimonia sfavillante di luci nel meraviglioso nido del National Stadium, è stato dello stesso livello artistico di quello dell’8 agosto. Se vi siete persi lo spettacolo ecco qui sotto la cerimonia di chiusura.
Va insomma agli archivi un’edizione perfetta, organizzata splendidamente e gestita con altrettanta bravura e cura dei particolari. Le olimpiadi XXIX saranno da ricordare!

Attraverso questi Giochi sicuramente abbiamo imparato qualcosa in più sulla Cina e la Cina ha conosciuto qualcosa in più sul mondo.
Una Cina che ha centrato tutti i suoi obiettivi. In primis in ambito sportivo. Ha dominato il medagliere (51 ori, staccatissimi gli Usa – secondi – a 36) conquistando il proprio scontato record di medaglie (100). Ma anche sul piano organizzativo l’Olimpiade cinese è stata un’impressionante dimostrazione di forza. Sfruttando una massa lavorativa praticamente sterminata, con decine di volontari a disposizione di ogni ospite, ha creato un contesto operativo ideale per chi ha partecipato all’evento.
Ma vittoria della Cina anche e soprattutto in ambito ambientale. Abbiamo anche scoperto una Cina sostenibile.
La scorsa settimana è infatti stato assegnato a Pechino un importante riconoscimento per il design eco sostenibile del Villaggio Olimpico, il premio Leadership in Energy and Environmental Design (LEED). Se vi ricordate abbiamo parlato della certificazione americana LEED nell’articolo dedicato alla città di Greensburg, in Kansas. In pratica la certificazione LEED assomiglia alla nostra certificazione energetica, ma con delle implicazioni ambientali molto più importanti. Per ottenere il certificato, infatti, non basta dimostrare l’efficienza energetica della struttura, ma bisogna dimostrare che tutta la sua costruzione sia stata effettuata senza impattare sull’ambiente (ovvero tutto il ciclo di vita a basso impatto ambientale).
Il villaggio olimpico è stato realizzato con caratteristiche eco sostenibili, tra cui pannelli solari, tetti verdi, e un esteso sistema di riciclo delle acque piovane.
Il villaggio olimpico ha ospitato 16.000 atleti, è sviluppato su un’area di 160 acri e contiene 42 edifici residenziali che vanno dai 6 ai 9 piani, sette centri comunitari, tre edifici commerciali, un centro benessere, librerie, palestre, piscine, campi da tennis e un asilo. Con un ottimo livello di isolamento, finestre ad alta efficienza energetica, e un sistema che recupera e riutilizza la pioggia per riscaldamento e raffreddamento, questi edifici sono il 50% più efficienti energeticamente rispetto alla maggior parte degli edifici di Pechino.
I tetti verdi inoltre costituiscono più del 60% delle superfici dei palazzi e il 95% dei parcheggi è costruita sotto terra. In questo modo viene liberato spazio per una superficie verde all’aperto e per una rete di piste ciclabili e pedonali.
Al termine delle Olimpiadi il villaggio olimpico verrà convertito in appartamenti di lusso all’inizio del 2009. Pensate che l’80% degli appartamenti è già stato venduto!

Le Olimpiadi hanno portato quindi aria di cambiamenti, e la Pechino conosciuta come città grigia, oppressa dall’inquinamento, culla di una società spietata in cui conta fare soldi e vincere la concorrenza, si è trasformata in realtà positiva, gioiosa, aperta al mondo. Un modello esemplare per il futuro sviluppo della Cina ma anche per il mondo intero.
Certo, le Olimpiadi non cancellano le questioni dei diritti umani, della libertà di espressione, del lavoro minorile. Noi in primis non dimentichiamocene, e speriamo che il mondo non smetta di parlarne finita la cerimonia di chiusura dei giochi.

da Yeslife.it

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