La Russia sospende rapporti con la Nato: II Guerra Fredda?

La Nato ha ricevuto da Mosca una nota con la quale «si sospende la cooperazione militare fino a nuove decisioni». Lo ha detto la portavoce dell’Alleanza Carmen Romero, precisando che la comunicazione è giunta attraverso i canali militari. Gli Stati Uniti hanno definito «deplorevole» la decisione di Mosca.

La decisione viene dopo le tensioni dovute alle decisioni del vertice dei ministri degli Esteri dell’Alleanza di martedì, che condannarono l’eccesso di violenza da parte di Mosca in Georgia e dissero che quanto accaduto non può passare come «se nulla fosse». Immediatamente dopo l’ambasciatore presso la Nato è stato richiamato a Mosca (dove si recherà martedì) e da ieri circolava la voce, diffusa dalla diplomazia norvegese, della interruzione della collaborazione militare.

Intanto russi hanno cominciato a ritirarsi dalla Georgia. Oltre all’annuncio dato dal comando militare, il rientro dei militari dietro le linee di confine è stato testimoniato da un corrispondente della Reuters: «Ventuno carri armati T-72 muovono verso il tunnel di Roki, in direzione della Russia». Roki si trova a pochi chilometri dal confine russo-georgiano ed è la strada lungo la quale i soldati di Mosca fecero ingresso in forze in Georgia il 7 agosto scorso. Il corrispondente ha riferito anche del passaggio, in direzione della Russia, di «pezzi d’artiglieria, blindati e camion militari». Questa volta, Mosca sembra aver mantenuto la parola: «Il ritiro è cominciato», aveva detto il vice capo di Stato maggiore, Anatoly Nogovitsyn, «e sarà completato entro domani».

Tblisi, dal canto suo, continua a smentire: «Non v’è alcun segno che abbiano tolto i controlli», ha detto il presidente Mikheil Saakashvili. Sono presenti non solo checkpoint, visti anche dal corrispondente della France Presse, tra Tbilisi e Gori, presso il villaggio di Khurvaleti, ma è stato segnalato anche il rientro in forze di blindati proprio dentro Gori e nella città portuale di Poti, bloccando l’unico accesso via mare al Paese. . «I blindati, che avevano lasciato la città, sono tornati al mattino presto», ha affermato il capo della polizia della regione di Gori, David Tabuzaze. È destinata a restare congelato, sul piano diplomatico, il rapporto tra la Russia e la Nato. Mosca rivedrà le relazioni con l’Alleanza, ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, ma Sergei Lavrov, ministro degli Esteri, ha lasciato intendere che il Cremlino non vuole rompere: «Dipende: scelgano tra l’accodarsi alla bancarotta di Saakashvili e la partnership con la Russia».

Il conflitto Russia-Georgia-Usa visto da Altrenotizie

I nazionalismi locali fanno la loro parte nella spinta verso una nuova Guerra Fredda. La Duma, come aveva già fatto il Senato russo, ha fissato una seduta per il prossimo 25 agosto ed è pronta a riconoscere lo status indipendente dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud. Il governo frena. Anche questa decisione «dipende dal comportamento di Saakashvili», ha detto Lavrov, lasciando intendere che Mosca vuole la testa del presidente georgiano. Tbilisi, intanto, ha accolto con entusiasmo il generale John Craddock, comandante militare per l’Europa delle forze armate americane. Washington si è detta pronta a ricostruire l’apparato militare georgiano, distrutto dal conflitto. Tbilisi, ha detto il generale, «è un partner nella guerra al terrore». Quanto a un eventuale coinvolgimento nella recente guerra degli addestratori militari americani presenti in Georgia, Craddock ha aggiunto: «Non posso nè smentire nè confermare».

Gli aggiornamenti dal conflitto da Repubblica

Intanto gli Usa concludono gli accordi di Scudo spaziale, su suolo Europeo, con la Polonia.

Il Parlamento russo si è espresso a favore dell’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia. Senato e Duma sono state convocate per discutere lo status delle regioni separatiste della Georgia al centro del conflitto armato tra Mosca e Tbilisi. E intanto per voce del capo del Cremlino, Dmitry Medvedev, Mosca valuta la possibilità di rompere totalmente i rapporti con la Nato: “Siamo pronti a prendere qualsiasi decisione” ha detto Medvedev nel corso di un incontro a Sochi con l’ambasciatore russo presso l’Alleanza, Dmitry Rogozin. “Si tratterebbe – ha aggiunto – di una decisione ardua ma giustificata dal fatto che le relazioni tra Mosca e la Nato sono decisamente peggiorate”.

La Russia, se dovesse prendere la decisione di abbandonare la NATO, ha comunque la possibilità di esprimere la propria forza a livello internazionale dallo SCO, una organizzazione cooperativa internazionale – alternativa a quella atlantica – che riunisce Russia, Cina e altri paesi asiatici.

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  1. Eilà, sono passato per lasciarti il link dell’operazione

    “IO NON LODO! Contro la Violenza e l’Abbandono della Costituzione Italiana” …

    Del Post e del Logo puoi farne ciò che vuoi:

    1 – Nulla.
    2 – Copiarlo, incollarlo, stampare, distribuire, discutere, integrare, sintetizzare, correggere, ampliare, cambiare, inviare.

    Basta che se ne parli. Tanta è l’ignoranza riguardo l’argomento, tanto è il tempo che ci metteremo a cambiare le cose.

    http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/08/io-non-lodo_18.html

    Grazie, e a presto!
    Wil

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