Si alla discarica di Chiaiano, ma i cittadini non ci stanno

La cava è buona, ma ci sono ancora problemi tecnici da affrontare, tutti insieme. Dopo di che, per avviare il conferimento dei rifiuti, passeranno almeno tre mesi. Dopo due ore di discussione, Guido Bertolaso fa il punto sul futuro di Chiaiano, e traccia una conclusione meno «decisionista» del previsto. Il governo evita di muoversi come un elefante in una cristalleria, ma tenta comunque la strada della riduzione del rischio e della condivisione con le popolazioni locali. «Le analisi dell´Arpac – dice Bertolaso – hanno fornito elementi che dicono come il sito sia idoneo ad accogliere rifiuti solidi urbani». Dunque, come era emerso già dieci giorni fa, le analisi sono positive. Però «andiamo avanti, con il concorso delle autorità locali, e domani (oggi per chi legge, ndr.) ci sarà un tavolo tecnico per studiare le modalità di realizzazione».

Tornano dunque in pista i tecnici, che erano stati tenuti fuori dal vertice di ieri. Bertolaso allinea anche i problemi esistenti: viabilità, quantità di rifiuti trasportabili, disagi per gli abitanti, situazione idrogeologica. Bertolaso vuole affrontarli d´accordo con la controparte. Alla quale già offre peraltro una ipotesi di riduzione della quantità e della qualità dei rifiuti che arriveranno in loco. In primo luogo saranno solo rifiuti tal quale, e non ci saranno altri codici di rifiuti pericolosi, «nonostante quello che dice il decreto». Poi proprio a Chiaiano e zona nord la protezione civile offre l´avvio a fine luglio di una raccolta differenziata, gestita dal proprio personale tecnico: un primo passo perché in futuro nella discarica arrivi solo rifiuto secco. D´altro canto Bertolaso ritiene di poter portare a Chiaiano non più di 1000 tonnellate al giorno, «con mezzi piccoli, che arriveranno solo in alcuni orari per dare meno fastidio». Non è neanche detto che Chiaiano venga utilizzata per tutte le 700 mila tonnellate previste. Se il resto del piano, fra differenziata e termovalorizzatori, lo consentirà, ci si potrà fermare anche prima di quel limite.
Nel frattempo il sito sarà sottoposto a bonifica, poi a regolare Via (valutazione di impatto ambientale). Conclusione: «I primi conferimenti avverranno non prima di tre mesi da oggi». Obiettivo ottobre, dunque. Fino ad allora si dovrebbe sopperire con Savignano e Sant´Arcangelo Trimonte, che apre fra una settimana, e che a sua volta sostituirà la discarica in via di esaurimento di Serre Macchia Soprana. Nel frattempo Bertolaso dovrà curare anche il fronte europeo. Martedì sarà a Bruxelles per concordare le modifiche da apportare al decreto, specie sulla qualità dei rifiuti e delle emissioni, punti sui quali sui quali l´Unione europea minaccia di bocciare il decreto stesso.

I cittadini annunciano battaglia e intanto hanno inviato dei documenti al Parlamento Europeo di Strasburgo in cui si dimostra che il sito di Chiaiano non è idoneo, e si richiede allìUnione Europea un parere sul Decreto Rifiuti del governo Berlusconi. Qui una bozza del documento inviato al commissario europeo per l’ambiente.

Annunci
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: