Benzina alle stelle: si cambia stile di vita!

I consumi petroliferi in Italia sono scesi del 3,8 per cento, secondo dati dell’Unione petrolifera, rispetto a maggio 2007, e aumenta il numero di coloro che lasciano l’auto a casa. In particolare per la benzina il calo complessivo è stato del 9,1 per cento, mentre per il gasolio si è registrata una contrazione del 3,5 per cento. La domanda totale di carburanti (benzina e gasolio) evidenzia un decremento pari al 5,2 per cento annuo. Secondo un’indagine Confesercenti-Publica ReS, i prezzi record di benzina e gasolio hanno spinto il 45% degli italiani a usare meno la propria vettura. Una percentuale che però al Sud sale al 49%. Il “passo indietro” riguarda praticamente un possessore di auto su due. Resta quasi nulla, invece, la fiducia nei mezzi pubblici: solo il 2% lascia la macchina perchè nota un miglioramento del servizio. Ma come rimediare in attesa di azioni sulla leva fiscale o di aggiustamenti di mercato? Secondo la Confesercenti “si deve intervenire sulle accise nell’immediato”, mentre in prospettiva “si deve incentivare la ricerca, aumentare il numero di auto e mezzi pubblici elettrici, sviluppare la rete di metropolitane e treni veloci. Ma occorre anche fare un grande sforzo di investimenti per scommettere sull’auto ecologica del futuro – sottolinea Confesercenti – il matrimonio fra auto e fonti alternative deve fare passi in avanti, studiando fino in fondo le possibilità di sfruttare energia pulita”. Intanto è boom per le pompe bianche: i distributori indipendenti che vendono carburante a prezzi minori rispetto a quelli di mercato perché, non essendo associati ad alcuna major del petrolio, applicano uno sconto fino a 5-6 centesimi di euro al litro. In Campania ci sono 14 distributori indipendenti, di cui solamente 2 a Napoli, la mappa è scaricabile dal sito di Federconsumatori. Intanto dagli Stati Uniti arrivano le prime modifiche agli stili di vita allo scopo di risparmiare sull’uso di carburante: la gente comincia a lasciare l’auto a casa per andare al lavoro in bicicletta, si moltiplicano nelle principali città le iniziative “verdi” come bike-to-work day. E sempre in tema di lavoro una proposta shock per ridurre i consumi di carburante è la settimana lavorativa di 4 giorni per non far gravare troppo il caro-benzina sulle tasche dei cittadini. In questo modo si diminuisce il numero di viaggi aumentando le ore di lavoro giornaliero.

Alessandro Ingegno

da Corriere del Mezzogiorno

Annunci
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: