Militari e angeli della spazzatura

Con il Decreto rifiuti i dipendenti dei Cdr saranno considerati «militari».
La Fibe dovrà completare l’inceneritore di Acerra. E per quello di Salerno è pronto a entrare in campo la società quotata. Berlusconi intanto si affida agli angeli della spazzatura inesistenti per aiutare nella raccolta campana.

NAPOLI – Un decreto in sette articoli con nuove misure per affrontare l’emergenza rifiuti in Campania. E’ questo il testo che venerdì approderà in Consiglio dei ministri. Tra le novità previste, quella che stabilisce che i dipendenti degli impianti di compattamento dei rifiuti saranno gestiti dalle Forze armate in attesa dell’affidamento alle Province. Nel dl, a quanto si apprende, si prevede infatti che «è attribuita alle Province la gestione degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti» e che, mentre si procede all’affidamento, questi saranno gestiti dalle Forze armate che potranno utilizzare «le risorse umane e strumentali» disponibili presso gli impianti.
Nel decreto sarà anche imposto alla Fibe di completare la costruzione del termovalorizzatore di Acerra (la prima delle tre linee dovrà essere pronta entro dicembre 2008) in attesa di definire una gara per la nuova gestione dell’impianto.

Le Forze Armate impiegate nella vigilanza avranno funzioni pubblica sicurezza.
Intanto la A2A, multiutility nata dalla fusione di AEM Milano e ASM Brescia, partecipa alla gara per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno e si dichiara disponibile «a dare una mano per risolvere il problema dei rifiuti in Campania». E’ quanto ha dichiarato Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di gestione di A2A, nel corso del suo intervento di fronte alla Commissione Bilancio di Palazzo Marino a Milano. «Il problema della Campania – ha dichiarato Zuccoli – diventato nazionale, con quello che è apparso sulle televisioni non possiamo non farci carico di quello che sta succedendo». Il numero uno di A2A ha aggiunto: «Abbiamo dato la nostra disponibilità, qualora il governo lo ritenga necessario, a dare una mano per risolvere il problema dei rifiuti in Campania». In particolare, ha sottolineato Zuccoli, «stiamo partecipando a una gara per costruire l’inceneritore di Salerno e aspettiamo di conoscere gli indirizzi del governo su Acerra e sugli altri impianti».

Intanto un pentito svela la sua storia che ricorda fin troppo da vicino quella del personaggio di Toni Servillo nel film Gomorra. Un imprenditore che provvede a smaltire veleni d’ogni genere sul territorio campano, tra frutta e ortaggi. Così, passando drammaticamente dalla finzione cinematografica alla realtà, ecco che s’arriva a Gaetano Vassallo, il quale, altro che cinema, ha ricevuto e sversato per vent’anni rifiuti tossici, non sapendo però dove quelle scorie fossero prelevate. Un’attività, secondo gli inquirenti, andata avanti 20 anni nell’interesse dei clan casalese dei Bidognetti.

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