L’Onu e il Vaticano attaccano l’Italia sul reato di clandestinità

Italia nel mirino di Vaticano e Onu. L’intenzione di introdurre il reato di clandestinita‘ si scontra con un doppio altola’: quello del ministero dell’Immigrazione della Santa Sede e quello dell’Alto commissario per i diritti umani, Louise Arbour, che bocciano la nuova misura varata dal governo e a breve all’esame del Parlamento.

Nonostante la critica sia identica nei contenuti, l’Esecutivo sceglie di replicare in modo diretto esclusivamente al Palazzo di Vetro: qualsiasi giudizio e’ prematuro, fa sapere la Farnesina, perche’ il testo non ha ancora iniziato il suo iter nelle Aule di Camera e Senato.

L’occasione e’ pero’ ‘ghiotta’ e innesca una nuova polemica tra i due schieramenti. Giorgio Napolitano si astiene ovviamente dall’entrare nel merito, ma osserva solo che ora la palla e’ nelle mani dei deputati e dei senatori. Il disegno di legge ‘e’ davanti al Parlamento’, replica a margine della Festa della Repubblica ai Giardini del Quirinale.

E non interviene direttamente neanche il premier Silvio Berlusconi. La reazione ufficiale firmata Farnesina sarebbe pero’ arrivata dopo un colloquio telefonico tra il Cavaliere e il ministro degli Esteri Franco Frattini. Una risposta che ha il proprio nocciolo in quelle poche righe in cui si fa sapere che i giudizi arrivati non condizioneranno ‘il dibattito politico nazionale, che sara’ come sempre trasparente ed aperto al contributo di maggioranza ed opposizione’.

La Farnesina precisa anche che la norma ‘incriminata’ nulla ha a che vedere con ‘la xenofobia o con la discriminazione su base razziale’;al contrario, ‘affronta il fenomeno dell’immigrazione illegale – si legge in una nota diffusa a sera – e degli strumenti legislativi per ridurlo, nell’ambito, beninteso, delle garanzie previste dall’ordinamento giudiziario e nel pieno rispetto delle direttive dell’Unione Europea’.

Il giro di vite sull’immigrazione viene difeso dalla maggioranza, che invita a non strumentalizzare i moniti arrivati oggi. Quello dell’immigrazione ‘e’ sempre e solo un problema di equilibrio tra la solidarieta’ e la legalita”, ha rammentato il presidente della Camera Gianfranco Fini, prima ancora che scoppiasse il nuovo caso.
Determinatissima anche la Lega, partito al quale appartiene il ministro dell’Interno Roberto Maroni (padre del disegno di legge sull’immigrazione): il reato di clandestinita’ non si tocca, dice il numero uno alla Camera Roberto Cota; perche’ mai, si chiede il ministro Roberto Calderoli, l’Onu se la prende solo con l’Italia? In modo simmetrico, il centrosinistra approfitta delle critiche che piovono da oltretevere e dall’Onu.

Piu’ che essere pregiudizialmente contraria, l’Italia dei Valori e’ convinta che sia ‘una norma inefficace’, e durissimi sono gli esponenti, ormai extraparlamentari, del Prc che accusano il governo di aver varato norme ‘incostituzionali’. Un invito alla cautela arriva invece dall’Udc: ‘Le elezioni sono lontane – commenta il segretario del partito Lorenzo Cesa – e la demagogia dovrebbe lasciare il posto al buonsenso e alla cultura di governo. Palazzo Chigi ascolti il Vaticano e la comunita’ internazionale‘.

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