Farmaci pericolosi e corruzione

– Disastro colposo per la messa in commercio di farmaci non perfetti. Si apre un nuovo filone nell’inchiesta piemontese sull’Agenzia per i farmaci. Ventidue medicine in commercio sono sospettate di essere dannose per la salute dell’uomo. Il farmacologo Silvio Garattini chiede che siano resi nomi i nomi delle specialità: “E’ da incoscienti lasciare in giro farmaci a rischio per i cittadini e non dire quali siano“.

Il ministero: “Non c’è pericolo”. Ma il ministero della Salute getta acqua sul fuoco: “Sono specialità conosciute nel mondo, testate da anni. Non c’è pericolo alcuno” ripetono. Ammettono che su alcuni “bugiardini”, i foglietti illustrativi contenuti nelle medicine, qualche controindicazione era stata soppressa per rendere più facile ottenere la licenza di vendita, “ma è stato messo già tutto in ordine”. Temono la psicosi a Roma e non vogliono che nei cittadini si diffonda l’idea che in commercio ci siano farmaci che possono far male. “Non c’è pericolo”, si ostinano a ripetere al ministero.

Soldi in cambio di omissis. Nell’occhio del ciclone, un antinfiammatorio che, nonostante potesse provocare “gravi danni al fegato” non è stato sospeso dal commercio, “dimostrazione – dice la Procura – che c’è stata una corruzione“. Altro caso è quello che riguarda la commercializzazione di un anestetico locale “che – come scrivono i giudici – presenta un difetto a causa del quale due fiale diverse non sono distinguibili tra loro, con evidenti conseguenze per la salute pubblica”. Anche questa volta sembra che i funzionari infedeli dell’Aifa abbiano chiuso un occhio in cambio di laute mance. Secondo il gip, “la gravità del comportamento di certuni che non esitano a tutelare gli interessi commerciali della società produttrice dei farmaci a scapito delle conseguenze per la salute dei pazienti, è emblematica”.
Dossier compicenti. E poi ci sono psicofarmaci, antibiotici, diuretici, antipertensivi, antiasmatici a base di principi attivi che, scaduti i canonici dieci anni del brevetto, dovevano essere nuovamente sperimentati con tutti i crismi, ma che sono stati proposti con modalità poco convincenti. Si parla di società che hanno svolto le analisi preparatorie all’estero, in Ucraina, con modalità poco sicure; di pratiche sbrigate dall’Aifa troppo celermente; di dossier piuttosto compiacenti.

Istituita commissione ministeriale. Una speciale commissione d’inchiesta composta da tre saggi istituita dal sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio affincherà i magistrati piemontesi nell’inchiesta. Agli arresti da un paio di giorni sono finiti in otto: due i corrotti, alti dirigenti dell’Agenzia per i farmaci; sei i corruttori, dipendenti di case farmacautiche o di agenzie di intermediazione.

“Niente contro la salute dei cittadini”. In questi mesi ci sono stati pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, la documentazione video del passaggio di una mazzetta. Le prime ammissioni, infine, sono arrivate. Il procuratore di un’azienda farmaceutica indagato per corruzione ha confessato di aver passato dei soldi ad un presunto dipendente dell’Aifa per rendere più facile l’iscrizione nel prontuario. “Ho ricevuto regali – ha detto l’imputato – ma non ho fatto niente contro la salute dei cittadini”.

In attesa e nella speranza che il Ministero pubblichi l’elenco dei 22 farmaci pericolosi su questo sito trovate i nomi dei farmaci pericolosi a livello mondiale.

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