Analisi prime azioni di governo

L’idea di portare le rate dei mutui al 2006 è monumentale, un’azione capace di smontare gli scettici e mettere a tacere qualunque detrattore a cui dobbiamo sommare la sopressione totale dell’ICI, che Prodi aveva peraltro già ridotto del 40% ma nessuno se lo ricorderà perchè era prassi tenere riservate le cose positive, forse per pudore o per distinguersi da Berlusconi o più semplicemente perchè COMUNICARE è un mestiere difficile, che spesso viene sottovalutato o massacrato da orribili dilettanti.
Berlusconi che non è un dilettane della comunicazione è riuscito invece ad ascrivere questo successo in modo esclusivo a se stesso. E’ lui l’ammazzatasse, l’unico killer a cui si riconoscere di avere posto fine ad una tassa odiata meno della sola tassa di circolazione non a caso finita nel mirino del PDL. In poche righe abbiamo elencato alcune delle ragioni del “successo di pubblico” che sta incontando il Berlusconi IV.
Dopo il trionfale CDM di Napoli gli italiani hanno potuto tirare un respiro di sollievo: via L’ICI, i rifiuti di Napoli sotto il pugno di ferro di “Silvio IV detto l’implacabile”, i clandestini e gli zingari sono tutti in fuga, i gay sono stati già “avvisati”, mentre sulle badanti si prepara una sanatoria, che non si potrà essere chiamata sanatoria, il Ponte di Messina è tornato in produzione, Scajola ha già deciso dove piazzare le prime due centrali nucleari: una ad Imperia e l’altra ad Arcore. Saranno pronte prima dell’inceneritore di Acerra.
Ma il vero colpo di teatro di questo inizio legislatura, la “sorpresona” per gli italiani, il vero regalo di inizio mandato, un golpo di genio che vede la regia di Tremonti.
è l’annuncio a sorpresa che consiste in una convenzione con l’ABI, l’associazione delle banche italiane, grazie alla quale le rate dei mutui si pagheranno con i tassi del 2006, cioè, prima che la loro crescita mettesse un crisi i bilanci delle famiglie italiane, e non solo. Tremonti era euforico, aveva la faccetta compiaciuta e inriverente quando al fianco di Berlusconi ha annunciato con un “udite udite se calano i tassi le banche restituiscono i soldi”. Alla sera ha fatto la “promenade” trionfale nei telegiornali, dove ha speso qualche parola in più sfiorando la rappresentazione epica, ha detto: “ritorna la speranza”, e detto da uno dei ministri più apprezzati dagli italiani c’è da credergli o almeno sperarci.

Ma tutto qwuesto senza dimenticare i tentativi di protrarre i processi ancora pendenti sulla testa di Silvio berlusconi all’infinito, come il provvedimento, approvato, “Salva rete4″ che costerebbe agli italiani 350mila euro al giorno di multa.

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