Il governo Berlusconi III

Il governo con il minor numero di ministri con portafoglio, solo 12 – per decreto del precedente governo – in ottemperanza alle nuove norme di legge, ma anche, per la prima volta nella storia della Repubblica, la lista dei ministri resa nota subito dopo il conferimento dell’incarico da parte del presidente della Repubblica. Un record per Silvio Berlusconi, che ha diffuso l’elenco dei componenti della squadra del suo quarto governo dopo il colloquio al Quirinale con Giorgio Napolitano, durato un’ora e 15 minuti. Silvio Berlusconi ha accettato l’incarico di formare un nuovo governo conferito dal Capo dello Stato presentando la lista dei ministri.

Questa la squadra di governo

Ministri con portafoglio

ESTERI Franco Frattini

INTERNO Roberto Maroni

GIUSTIZIA Angelino Alfano

ECONOMIA Giulio Tremonti

DIFESA Ignazio La Russa

SVILUPPO ECONOMICO Claudio Scajola

PUBBLICA ISTRUZIONE Maria Stella Gelmini

POLITICHE AGRICOLE Luca Zaia

AMBIENTE Stefania Prestigiacomo

INFRASTRUTTURE Altero Matteoli

WELFARE Maurizio Sacconi

BENI CULTURALI Sandro Bondi

Ministri senza portafoglio –

RIFORME Umberto Bossi SEMPLIFICAZIONE Roberto Calderoli ATTUAZIONE PROGRAMMA Gianfranco Rotondi POLITICHE COMUNITARIE Andrea Ronchi PARI OPPORTUNITÀ Mara Carfagna AFFARI REGIONALI Raffaele Fitto POLITICHE GIOVANILI Giorgia Meloni RAPPORTI CON PARLAMENTO Elio Vito INNOVAZIONE Renato Brunetta.

Dalla prossima settimana, il premier vuole studiare un’agenda di provvedimenti. L’Ici, l’emergenza rifiuti, l’Alitalia e poi la detassazione degli straordinari e l’aumento del potere di acquisto degli stipendi. “Voglio interventi – ripete – immediatamente percepiti dall’opinione pubblica”. Anche se, con ogni probabilità, le misure che avranno un’incidenza sulle casse dello Stato dovranno aspettare almeno un mese.

L’intenzione di Giulio Tremonti, tornato all’Economia, è quella di realizzare una veloce “due diligence” e poi legare i decreti più “costosi” al Dpef da presentare a giugno. E già, perché lo stesso ministro vuole procedere con i piedi di piombo senza escludere “sacrifici”. “I suoi rapporti – avverte il presidente del consiglio – non inducono all’ottimismo”.

Così, i primi 100 giorni di governo saranno dedicati alle emergenze. Il federalismo fiscale e la giustizia saranno capitoli del prossimo anno. “Anche perché – avvisa il Cavaliere – se non facciamo le cose più vere, stavolta la luna di miele finisce presto e ci vengono a prendere con il forcone”.

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