Allarme corruzione in Italia: frena lo sviluppo
50/60 miliardi di euro all’anno. Una vera e propria ‘tassa immorale e occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini’”. Secondo la Corte, “altre e maggiori conseguenze vengono prodotte dalla corruzione serpeggiante nella P.a. sul piano della sua immagine, della moralità e della fiducia che costituiscono un ulteriore costo non monetizzabile per la collettività, che rischia di ostacolare (soprattutto in Italia meridionale) gli investimenti esteri , di distruggere la fiducia nelle istituzioni e di togliere la speranza nel futuro alle generazioni di giovani, di cittadini e di imprese”. Ma la repressione, da sola, non basta. Bisogna intervenire sul piano organizzativo “agendo sui comportamenti, sulle procedure, sulla trasparenza dell’attività amministrativa al fine di prevenire e/o limitare la probabilità che si realizzino gli eventi corruttivi descritti”.
“Gli indici relativi all’esercizio 2008 hanno purtroppo disatteso” l’auspicio della “prosecuzione di un percorso virtuoso a riduzione del debito e deluso l’aspettativa di un miglioramento dei conti pubblici”.
Ma se gli esempi sono questi come si fa a combattere la corruzione diffusa?


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