Posted by: Alessandro Ingegno | Aprile 1, 2008

No al cellulare-fotocamera in cabina elettorale

Vietato entrare in cabina elettorale con i telefonini o con la macchina fotografica. E’ quanto deciso dal Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2008, con l’adozione di un apposito decreto-legge volto ad assicurare la segretezza del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie. Con il provvedimento varato oggi dal governo si vuole combattere il cosiddetto “voto di scambio“. Infatti la disponibilità e l’utilizzazione a livello di massa di strumenti telematici e informatici quali i telefoni cellulari dotati di microcamere o altre apparecchiature in grado di fotografare immagini può rendere possibile il controllo e il condizionamento dell’esercizio di voto all’interno della cabina elettorale. In altri termini si evita che la preferenza possa essere fotografata dall’elettore e poi mostrata come prova all’esterno del seggio elettorale. In pratica si introduce nell’ordinamento una nuova fattispecie contravvenzionale volta, appunto, a contrastare quei reati elettorali chiamati “voto di scambio” che eserciterà la propria efficacia in tutti i tipi di consultazione e troverà applicazione anche alle consultazioni disciplinate dalle leggi regionali. Le sanzioni potranno arrivare fino a 1000 euro.
Per chi trasgredisce arresto e ammenda da 300 a 1.000 euro
(Dl Cdm 1.4.200 8)

Il voto di scambio spiegato da Roberto Saviano a ChetempocheFa:

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