Posted by: Alessandro Ingegno | Febbraio 22, 2008

Kosovo indipendente - le minacce russe

L’Unione europea prende la prima iniziativa e Javier Solana, il “ministro degli Esteri della Ue”, ha annunciato che le trattative fra Belgrado e Bruxelles per l’ingresso della Serbia nell’Unione sono “congelate”. Una pressione, quella di Nato e Unione europea, che non piace a Mosca. E così la diplomazia russa muove le sue carte a difesa dello storico alleato e lo fa usando parole minacciose dette per bocca del suo rappresentante all’Alleanza atlantica Dmitry Rogozin. “Se l’Europa - ha detto Rogozin - lavora al di fuori di una posizione comune, o la Nato infrange il proprio mandato nel Kosovo, si troveranno in conflitto con le Nazioni Unite. A quel punto dovremo procedere con la forza bruta, in altre parole: la forza armata“.

Dal canto suo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha duramente condannato le violenze di Belgrado contro le ambasciate dei Paesi che hanno riconosciuto l’indipendenza del Kosovo e ha esortato le autorità serbe a ripristinare l’ordine e proteggere le rappresentanze diplomatiche nel Paese. Analoga condanna degli Stati Uniti, che in nottata hanno protestato ufficialmente presso la Serbia, giudicando inaccettabile l’attacco subito dall’ambasciata Usa a Belgrado perchè la sicurezza “non era adeguata”.

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