

L’Unione europea prende la prima iniziativa e Javier Solana, il “ministro degli Esteri della Ue”, ha annunciato che le trattative fra Belgrado e Bruxelles per l’ingresso della Serbia nell’Unione sono “congelate”. Una pressione, quella di Nato e Unione europea, che non piace a Mosca. E così la diplomazia russa muove le sue carte a difesa dello storico alleato e lo fa usando parole minacciose dette per bocca del suo rappresentante all’Alleanza atlantica Dmitry Rogozin. “Se l’Europa - ha detto Rogozin - lavora al di fuori di una posizione comune, o la Nato infrange il proprio mandato nel Kosovo, si troveranno in conflitto con le Nazioni Unite. A quel punto dovremo procedere con la forza bruta, in altre parole: la forza armata“.


Pubblicato in Esteri, Europa, Politica | Tag: kosovo russia ue indipendenza serbia



